Nielsen: Oltre un terzo degli italiani guarda i video on demand

AziendeMercati e Finanza
Nielsen: Oltre un terzo degli italiani guarda i video on demand
1 10 Non ci sono commenti

Lo studio, intitolato Global Video-on-Demand Survey di Nielsen, mette sotto la lente, da varie sfaccettature, il fenomeno della fruizione dei contenuti video on demand. Nell’era di Netflix e Amazon

Il 36% degli italiani guarda i video on demand, ma la percentuale è ancora lontana dalla media europea del 50% (media globale 65%).

La maggior parte accede a contenuti su richiesta in mobilità. Infatti, il 48% usufruisce di servizi on demand a pagamento da smartphone, il 38% da tablet: ma la visione su schermi più ampi è più apprezzata, perché è più coinvolgente ed immersiva.

Nielsen: Oltre un terzo degli italiani guarda i video on demand
Nielsen: Oltre un terzo degli italiani guarda i video on demand

La visione dei video on demand avviene attraverso 2 /3 dispositivi. Il 39% preferisce sfruttare i social media nel corso della visione (49% media UE) per interfacciarsi con gruppi d’interesse che del programma condividono spesso una conoscenza approfondita.

Lo studio, intitolato Global Video-on-Demand Survey di Nielsen, condotto su un campione di oltre 30.000 individui in 61 Paesi, fra cui l’Italia, mette sotto la lente, da varie sfaccettature, il fenomeno di questa nuova forma di fruizione dei contenuti video. Oltre il 50% degli italiani che usa i servizi su richiesta, vi accede almeno 3 volte alla settimana. A livello mondiale tale soglia di fruizione è condivisa da un numero sensibilmente superiore di individui (l’ 65%), anche se in Europa il dato si allinea a quello italiano.

La maggior parte degli intervistati preferisce di potere costruire e fruire di un “palinsesto personalizzato”, sia in termini di orari (69%) sia per la possibilità di vedere tutti gli episodi di una serie in sequenza – il fenomeno del binge watching (67%). Inoltre, l’on demand ha un costo percepito inferiore rispetto alla pay tv tradizionale (54% del campione).

L’utilizzo del video on demand a livello domestico, il 46% degli intervistati italiani (vs 66% a livello global) afferma che questo tipo di fruizione consente ai membri della famiglia di godere contemporaneamente di contenuti diversi sui device a disposizione.

Tra i contenuti on demand più gettonati, ci sono i film (75%), le serie TV (41%) e i documentari (33%). In Italia solo il 5% fruisce di player alternativi (come Netflix o Amazon) per accedere a programmi on demand, mentre a livello europeo la percentuale sale all’11% e su scala globale al 26%.

Il 53% è disposto a vedere messaggi pubblicitari su prodotti di proprio interesse e il 39% ritiene che gli spot veicolati dal video on demand orientino le scelte di acquisto. L’atteggiamento verso l’advertising è positivo da parte del pubblico dell’on demnd, anche se ancora il 62% degli intervistati dichiara che oggi la pubblicità non è mirata, e cioè riguarda prodotti che non rientrano nella propria sfera di interessi.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore