Nielsen: un italiano su quattro fa m-commerce

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Nielsen: un italiano su quattro fa m-commerce
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In Italia i possessori di smartphone si attestano a 29,7 milioni, mentre sono 11,6 milioni i possessori di tablet. L’analisi di Nielsen sull’m-commerce in Italia

Nell’ultimo semestre, il 25% degli italiani ha fatto shopping via smartphone o tablet. Lo riporta la ricerca Nielsen Mobile Ecosystem Survey, che ha svolto un’indagine condotta su un campione di 30 mila possessori di dispositivi mobile in 63 paesi, tra cui l’Italia, negli ultimi sei mesi. Ma se un italiano su quattro fa mobile commerce (m-commerce), non bisogna ancora rallegrarsi: la percentuale sconta i ritardi dell’Italia, infatti, risulta inferiore alla media europea del 32% e al dato mondiale (38%).

Nielsen: un italiano su quattro fa m-commerce
Nielsen: un italiano su quattro fa m-commerce

In Italia i possessori di smartphone si attestano a 29,7 milioni, mentre sono 11,6 milioni i possessori di tablet. Il 71% del campione utilizza il proprio smartphone per seguire le diverse fasi dello shopping. Il 40% ricerca in mobilità informazioni su prodotti e servizi (contro la media europa del 44%), il 36% confronta i prezzi (contro la media europa del 41%), il 30% (contro la media europa del 32%) degli intervistati va a caccia di promozioni o coupon (contro la media europa del 32%).

Secondo le stime, nell’arco del prossimo decennio il mobile commerce possa valere 10 trilioni di dollari: “Ottimizzare l’esperienza del mobile – ha evidenziato Gianni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen – costituisce la sfida più importante per ogni strategia di e-commerce, grazie alla facilità d’uso, alla convenienza, all’accesso ad un assortimento rilevante, all’abbattimento dei tempi di evasione delle transazioni, e a un linguaggio comune delle piattaforme tecnologiche“.

Se l’Italia è ancora indietro, in pole position si piazzano i Paesi emergenti: India (46%), Indonesia (37%), Messico (34%) e Turchia (34%) stanno trainando l’acquisto via device mobili. Ad ostacolare l’m-commerce è il timore relativo alla gestione del passaggio di denaro: il 35% degli italiani esprime preoccupazioni sul mobile commerce, proprio per questa ragione. Sulla stessa lunghezza d’onda sono i consumatori europei (46%) e globali (53%): segno che il sistema di pagamento va affinato o illustrato meglio, per fugare i dubbi.

In Italia è previsto uno sviluppo del mobile-only banking, anche se appena un decimo degli intervistati (il 9%) ha già effettuato o ricevuto pagamenti in modalità Peer-to-Peer, ossia da smartphone a smartphone o pc. Anche in questo ambito l’Italia è in ritardo: la percentuale sale al 19% in Europa e al 28% nel mondo.

Il mobile commerce ha un impatto sensibile nel settore del sistema del retail soprattutto perché consente una personalizzazione dell’offerta, altrimenti non disponibile mediante i classici canali di acquisto tradizionale.

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Autore: ITespresso
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