E-commerce, un utente online su tre fa shopping online

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Netcomm-Politecnico Milano fotografa il commercio elettronico: a trainare sono il settore B2c, la moda e l’editoria. Bene anche l’IT. In crescita a doppia cifra

L’Italia arranca anche nel commercio elettronico, tuttavia l’e-commerce cresce a doppia cifra per colmare i cronici ritardi. E infatti secondo Netcomm-Politecnico Milano è boom a due cifre per l‘e-commerce: a trainare sono l’incremento del 20% delB2c, il 38% della moda e il 35% dell’editoria.

L’e-commerce B2c cresce in Italia passando dal +17% del 2010 al +20% del 2011, totalizzando vendite da siti italiani oltre quota 8 miliardi di euro. Per il terzo anno consecutivo a trainare sono più i prodotti (+24%) che i servizi (+18%), ma i servizi detengono ancora per i due terzi del settore. Abbigliamento ed Editoria, musica e audiovisivi registrano l’incremento più alto con +38% e +35% rispettivamente.

Va bene anche l’Informatica ed elettronica di consumo, le Assicurazioni (+22% ciascuno) e il Turismo (+13% ) che, da solo, vale quasi metà delle vendite online. tasso di penetrazione dell’eCommerce B2c sul totale vendite retail che supera la quota del 2%. Avanzano sia i compratori online, che si attestano a 9 milioni, quasi 1 ogni 3 utenti Internet, in crescita del 7%. Cresce anche la spesa annua per acquirente che oltrepassa i mille euro: dai 960 euro del 2010 ai 1050 euro del 2011 (+9%). In lieve calo (-6% circa) è lo scontrino medio che resta comunque sopra i 210 euro. A gonfie vele è l’export per l’Abbigliamento e il Turismo.
Triplica (+210% rispetto al 2010) il valore del commercio mobile, m-commerce che sorpassa gli 80 milioni di euro, pari all’1% delle vendite online.

“Di questi i più significativi sono il boom dei siti che vendono coupon, Groupon in primis ma anche Glamoo, Groupalia, LetsBonus, Jumpin, Poinx, Prezzo Felice e l’ingresso di nuovi player, Amazon su tutti, ma anche altri della grande distribuzione. – ha commentato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio B2c Netcomm-Politecnico di Milano I nuovi fenomeni sono decisivi nell’accelerazione della crescita dell’eCommerce, sia per il valore assoluto con cui contribuiscono all’aumento del transato (400 milioni di euro circa, pari a quasi un terzo della crescita complessiva) sia per la capacità di portare online nuovi compratori”.

Nel Grocery, per esempio, è “effetto Esselunga“: con un tasso di crescita del 17%, è trainato anche nel 2011 dai buoni risultati della catena della Gdo.

Il comparto Informatica ed elettronica di consumo mostra un tasso di crescita del 22%, doppio rispetto al 2010, frutto anche in questo caso dell’effetto Amazon e degli ottimi risultati dei grandi retailer attivi nel settore (Darty, ePrice, Euronics, Marco Polo Shop, Media World, Monclick, Mr.Price).

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Niente crisi, ma boom a due cifre per l’e-commerce
Autore: ITespresso
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