Niente Cupido fra Microsoft e Ibm

Management

Sulla vicenda degli standard aperti e interoperabili

REDMOND, WA (USA). E’ il giorno di San Valentino, ma non e’ una lettera d’amore quella scritta il 14 febbraio da Tom Robertson e Jean Paoli, rispettivamente responsabili dei settori Gm Interoperability & Standards e Xml Architecture di Microsoft. La questione verte sui formati interoperabili Open Xml, realizzato dalla casa di Redmond,e Odf (Open Document Format),standard internazionale Iso sponsorizzato, fra gli altri, da Ibm. Dopo aver declinato gli immensi sforzi per portare avanti il discorso dell’interoperabilita’ fino al raggiungimento nel dicembre 2006 dello standard internazionale per il suo Open Xml, Microsoft accusa direttamente Ibm di essere stata l’unica voce contraria al suo formato. Dei ventuno membri presenti nella Commissione tecnica della Ecma (associazione dedita alla standardizzazione nel settore Ict) per valutare l’ingresso di Open Xml nell’alveo degli standard internazionali,Ibm ha sempre ostacolato tale processo. Secondo gli autori della lettera, la motivazione di Ibm stava nella presenza gia’ di Odf come standard interoperabile; il mercato, pertanto, non ne aveva bisogno. In realta’, si spiega nella lettera, gli obiettivi per i quali sono stati creati Odf e Open Xml sono nettamente differenti e non si vede per quale altra ragione si debba bloccare il processo (attualmente in corso) di autorizzazione a far diventare standard Iso anche Open Xml. [StudioCelentano.it]

Autore: ITespresso
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