Niente divieto ai minorenni per i videogiochi "violenti"

Management

Non passa negli USA il tentativo di censurare per legge i titoli più "
brutali"

Un punto a favore dell’industria dei videogiochi è stato segnato a New Orleans, dove la corte federale ha definito inapplicabile l’interdizione ai minori di 18 anni per i titoli nei quali, in un contesto fittizio, si spara e si uccide. La legge, se fosse passata, avrebbe portato a una battuta d’arresto per la vendita della stragrande maggioranza dei giochi in commercio, che sarebbero diventati improvvisamente ” per adulti”. Durante il dibattimento si è tentato di dimostrare, evidentemente senza successo, che c’è un collegamento tra casi di violenza reale e l’uso di questo tipo di giochi. Un’ipotesi bislacca ma sostenuta da molti.

Autore: ITespresso
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