Niente Internet e Pc ai bambini sotto i dieci anni

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Psicologi della Royal Society of Medicine contestano l’uso del Pc in classe prima dei 9 anni. Non solo Parental control: i consigli di G Data per i genitori di minorenni sul Web

Fa male lasciare i bambini connessi in Rete prima dei 9 anni. Fa male utilizzare il Pc in età scolare sotto i 10 anni. Con la fine della scuola e l’inizio delle lunghe vacanze, la tentazione di lasciare i bimbi alla baby-sitter elettronica è forte: ma non fa il bene dei piccoli alunni.

La scuola è ormai terminata e Internet occuperà buona parte del tempo libero dei nostri bambini? Non è proprio consigliato. Secondo una ricerca condotta dal magazine spagnolo INJUVE, il 96% dei bambini utilizza Internet e il 71% di quelli che hanno meno di dieci anni hanno una connessione in casa.
Il vendor di sicurezza G Data si chiede: Stanno davvero cercando informazioni per i loro compiti, chattando in un social network, oppure hanno accesso ad informazioni che sono inappropriate per la loro età? Sfortunatamente Internet non è scevra da pericoli ed i bambini possono essere facile obiettivo per truffatori online e persone disoneste. È dunque opportuno che i genitori supervisionino l’attività web dei propri figli, soprattutto ora che, con la fine delle scuole, il tempo libero da trascorrere online aumenta.

Spesso succede che i bambini, quando navigano, siano lontani dai loro genitori e molte volte non siano in grado di riconoscere truffe o inganni fatte a loro danno. Essi partecipano a chat, social network e hanno acceso ai più svariati contenuti senza purtroppo sapere se questi sono appropriati oppure no. I social network e i giochi online, due dei passatempi che assorbono la maggior parte del tempo libero degli adolescenti, sono da molto tempo oggetto delle mire dei cyber criminali che troppo spesso ottengono l’inconsapevole collaborazione dei giovani utenti i quali, senza rendersene conto, consegnano loro i propri dati personali“.

La maniera più semplice e conveniente per sapere come i propri figli utilizzano Internet è il cosiddetto Parental Control, ormai incluso nei pacchetti di sicurezza antivirus. Ma secondo un sondaggio di AIMC (Associazione per l’investigazione dei medie della comunicazione) ben il 63% del campione analizzato (10.666 persone con bambini sotto i 14 anni) non utilizza né il Parental Control, né qualsiasi altro tipo di filtro web.

Il Parental control: monitora il tempo trascorso dai bambini su Internet; stabilisce finestre temporali per l’accesso ad Internet e le adatta al calendario di ogni famiglia; supervisiona il tempo di utilizzo del Pc anche se non si naviga in rete; blocca i siti web con contenuti relativi a violenza, sesso, droga, scommesse e tutti quei siti che i genitori considerano dannosi per i propri figli; definisce una lista dei contenuti permessi e sicuri; registra le infrazioni ed i tentativi di utilizzo non permessi dal Parental Control.

Alcuni psicologi della Royal Society of Medicine hanno chiesto al governo inglese di valutare e ponderare l’uso del Pc in classe in quanto frenerebbe lo sviluppo (soprattutto in matematica).

Ecco i consigli di G Data per una navigazione più sicura dei propri bambini.

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