Niente Office, siamo inglesi

Management

StarOffice 7 prende il posto della suite di Microsoft negli enti locali britannici. La rivoluzione open source parte dal comune di Bristol

L’open source inglese ha segnato un nuovo punto a suo favore: nella battaglia delle suite da ufficio, StarOffice 7 nei comuni inglesi batte uno a zero Office di Microsoft. Tutto questo succede negli enti locali della PA britannica. Bristol City Council ha eliminato da 5000 desktop Microsoft Office, Corel Word Perfect e Lotus 1-2-3: per migrare completamente alla suite StarOffice 7. La PA locale ha stimato che la migrazione ridurrà i costi al comune per una cifra non inferioree a 1,4 milioni di sterline per i prossimi cinque anni. Ma il comune di Bristol non pensa solo a risparmiare denaro pubblico, ma intende consentire una coesistenza di software e piattaforme per un maggiore pluralismo informatico. E come il comune di Bristol, sono tanti gli enti locali britannici a scegliere l’open source. Diversa è invece la situazione nelle scuole e nel sistema sanitario dove Microsoft Office continuerà a dominar e, grazie a un accordo vantaggioso e preferenziale concesso dal colosso di Redmond ai settori educativi e didattici.

Autore: ITespresso
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