Niente più ritagli di giornali con gli archivi on-line

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I grandi quotidiani italiani mettono finalmente i loro archivi on-line. Laccesso è gratuito, ma per ora il numero degli anni disponibili è limitato

Sullargomento dei ritagli dei giornali, incubo logistico e al tempo stesso risorsa preziosa per chi si occupa di giornalismo (ma ci sono anche altre professioni che debbono confrontarsi con questo storico problema di documentazione/informazione), ci sono diverse posizioni ufficiali. Ci sono i conservatori a oltranza, che non si separerebbero mai dal pi piccolo pezzo di giornale ritagliato e riposto con cura nel portafoglio (mi pu sempre servire la frase che si dice), ma che rischiano – prima o poi – di affogare o di essere travolti dalla massa critica del materiale cartaceo accumulato. Poi esistono i metodisti, quelli che si impongono periodicamente di fare pulizia, con cadenza e precisione teutoniche. Grazie a Internet, tutte e due le figure non hanno pi ragione di esistere. I grandi quotidiani di informazione italiani – uniformandosi a quanto avviene da tempo nei Paesi in cui la stampa nata (Gran Bretagna) ed poi diventata adulta (Stati Uniti) – hanno deciso di mettere a disposizione gratuitamente dei lettori i loro archivi on-line. Si va da quello del Corriere della Sera ( www.corriere.it e www.corriere.it/globnet ) a quello de Il Foglio di Giuliano Ferrara ( www.ilfoglio.it ) e a quello de Il Messaggero ( http://ilmessaggero.caltanet.it ). Lofferta va da un minimo di quattro/cinque anni fa fino a dieci anni fa. C poi un sito che si occupa di tutto quanto scritto in negativo (trash, in inglese) su un certo argomento o personaggio il sito www.trash.it

Autore: ITespresso
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