Niente porno in Inghilterra

AccessoriWorkspace

La Corte Suprema ha deciso che la vendita di film "hard" attraverso i canali indiretti è da considerarsi illegale

LONDRA (Gbr) – Per l’industria del porno inglese si annuncia un’estate molto calda. La Corte Suprema ha deciso infatti che la vendita di film “hard” attraverso i canali indiretti, cioè on-line e in contrassegno, è da considerarsi illegale. Il “casus belli” è stata un’indagine della magistratura che aveva portato ad accusare due commercianti di Liverpool di vendere DVD pornografici ai minorenni. I due, infatti, pur in possesso di regolare licenza utilizzavano anche Internet come canale di vendita senza però effettuare alcun effettivo controllo sull’età degli acquirenti. “La vendita e la promozione di film per adulti – ha deciso il giudice Lord Maurice Kay – deve avvenire solo nei negozi autorizzati, gli unici luoghi che permettono di verificare l’età di chi effettua l’acquisto”. Con la sentenza della Corte Suprema gli incauti venditori rischiano ora una multa fino a 4.000 euro. E non c’è scusa che regga: ai due di Liverpool a niente è valso appellarsi alla libertà di espressione o sostenere che i minori potranno sempre comprare DVD hard rivolgendosi a siti stranieri.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore