Niente privacy: il reddito degli italiani è online

Autorità e normativeSorveglianza

In Italia le dichiarazioni dei redditi sono a portata di clic, ma questa mossa dell’Agenzia delle Entrate solleva enormi perplessità. La privacy latita anche sul Web mobile

Niente riservatezza, siamo cyber-navigatori. La privacy su Internet è sempre più messa alla prova. In italia le dichiarazioni dei redditi sono a portata di tutti: il reddito degli italiani è online, consultabile da chiunque. L’Agenzia delle entrate è nell’occhio del ciclone: per l’ex ministro Vincenzo Visco è un fatto di democrazia e trasparenza sapere quanto guadagna il vicino di casa, per gli utenti in Rete invece è una nuova voragine nella tutela della privacy. Basta conoscere regione, provincia e comune, e tutto è online. “E’ una palese violazione della legge sulla privacy, la 196/2003, e un pericolo per l’aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte d’informazione per i criminali“, commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc.

Intanto il Web Mobile cresce a tre cifre, ma a spese della privacy degli utenti. A trainare Internet mobile sono i servizi personalizzati e sempre più capillari,

che offrono nuove possibilità di marketing, ma a scapito della riservatezza. I servizi mobili permetteranno ai turisti di viaggiare, essendo raggiunti da Sms con i dettagli su ristoranti, hotel e locali.

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Autore: ITespresso
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