Nikon Coolpix P520, evoluzione della specie

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TEST e SLIDESHOW – Nikon Coolpix P520 è una fotocamera digitale bridge completa per soddisfare le esigenze di flessibilità di questo specifico segmento del mercato

Nikon Coolpix P520 è stata annunciata al Ces di Las Vegas 2013 e ora è disponibile anche per il mercato italiano.
Si tratta di una ‘super’ bridge che fa dell’ampia escursione focale del proprio zoom (42x), del supporto Gps e della connettività WiFi, tramite scheda opzionale Eye-Fi, i suoi punti di forza.
Nikon Coolpix P520 va inserita nel contesto della famiglia Coolpix come bridge evoluta dai precedenti modelli: P500 e P510. Mentre la distanza con il primo è notevole, molto meno marcate le differenze con il modello appena precedente Coolpix P510.

Questa bridge ha davvero un carattere universale per la sua flessibilità d’utilizzo. Lavora con un sensore Cmos retroilluminato da 18 Megapixel, il sistema di elaborazione Expeed C2, un’ottica zoom con escursione ‘quasi’ da record (24-1.000 mm  con apertura f3-5.9), tutte focali realmente utilizzabili grazie al sistema di riduzione delle vibrazioni che permette a chi scatta ben fermo a 1/60 di secondo di forzare la propria mano chiudendo ancora due diaframmi. Il display da 3.2 pollici orientabile è della stessa natura qualitativa di quello dello reflex professionali. Nikon Coolpix P520 mutua da esse anche la possibilità di esporre in manuale e l’impostazione U personalizzata dall’utente, ma la P520 rinuncia – ed è un vero peccato – alla cattura dei fotogrammi in Raw, limitandosi al Jpeg. Nikon mantiene invece la sana abitudine di passare alla cattura dei video in full-hd con audio stereo, semplicemente toccando il pulsante con il bollino rosso.

Nikon Coolpix P520, il display per inquadrare ha la stessa qualità di quello delle macchine reflex, ed è orientabile
Nikon Coolpix P520, il display per inquadrare ha la stessa qualità di quello delle macchine reflex, ed è orientabile

Lato espositivo il dilettante oltre alla possibilità degli scatti in manuale apprezzerà la modalità Hdr automatica per combinare due scatti con esposizioni diverse, catturando di ogni dettaglio la miglior resa cromatica, oppure la modalità di panoramiche orizzontali a 360 gradi e verticali a 180 gradi.
Chi ama il 3D infine può acquisire immagini anche in questa modalità, ma saranno più apprezzati i video con autofocus utilizzando comunque la ghiera di controllo zoom, per le inquadrature più naturali e originali.
Pur offrendo questa messe di possibilità Coolpix P520 non tradisce assolutamente la propria vocazione di bridge consumer, con le sue 19 modalità di scena predeterminate e le funzioni di fotoritocco in macchina.

Rispetto al più vicino dei modelli, la Coolpix P510, “ballano” quindi il sensore da 2 milioni di pixel in più, supporto Wifi e Gps, la memoria interna di primo utilizzo anche se di appena 15 MByte (la fotocamera lavora con le schede SD e SDHC o le più veloci SDXC).
Il prezzo di Nikon Coolpix P520 è da reflex entry level, praticamente allineato con quello della reflex di entrata Nikon D3100 (intorno ai 350 euro). Due mondi diversi quello delle reflex e delle bridge, due prezzi costanti nel caso di questi modelli. Laddove però per Nikon Coolpix P520 si parla di punto di arrivo, e invece per le reflex Nikon di un punto di partenza, per quanto basico.

Nikon Coolpix P520, esperienza d’uso e giudizio

Bastano un paio di scatti alla massima focale, senza cavalletto, in interni, per capire le potenzialità di questa bridge che, seppur non presenti alcuna rivoluzione per quanto riguarda il comparto autofocus (sembra anzi un po’ affaticato con la focale estrema di 1.000 mm, 2.000 e ingrandimento digitale 2X), certo non delude chi chiede a una bridge versatilità e qualità elevate.
Nel dettaglio fotografico della maniglia di finestra del nostro slideshow, con la grana definita della tenda, si ha un rapido assaggio delle potenzialità. La difficoltà maggiore non è nemmeno tanto stare fermi, grazie al sistema di riduzione di vibrazione, quanto proprio riuscire a mantenere l’inquadratura scelta. Aiutano il doppio sistema di controllo della focale (ad anello sotto il pulsante di scatto) e sul fianco a barilotto dell’obiettivo.

La rumorosità dello zoom è ampiamente nei limiti tollerabili, anche se il motorino passando tra gli estremi di focale dà la sensazione di affaticarsi.
Dal punto di vista ergonomico, l’impostazione della P520 è ancora ineccepibile. Però non ci è piaciuta la differenza di impostazione di default per la selezione di diaframmi e tempi a seconda delle priorità S e A. A la priorità dei tempi S (fino a 1/4.000) i tempi si impostano con la ghiera sul profilo superiore, mentre per selezionare il diaframma si utilizza la ghiera del jog shuttle a cinque vie posteriore. La spiegazione è legata a quando si vorrebbe utilizzare la modalità M manuale, per tenere distinti i doppi controlli, ma si poteva fare meglio.
Se si rinuncia alla selezione in automatismo delle Scene, si deve far ricorso all’accesso al Menu e anche in questo caso non si utilizzeranno le ghiere per selezionare una delle scene preimpostate, ma jog shuttle. E’ a nostro avviso il secondo piccolo difetto di usability.
L’estensione fino a 12.800 ISO (ISO Hi 2, in monocromatismo con effetti speciali) permette di affrontare qualsiasi condizione di ripresa, con buoni risultati anche senza flash con luminosità ridotta. Il rumore è contenuto.
A nostro avviso Nikon Coolpix P520 è tra le tre migliori bridge sul mercato in questo momento; in competizione con Canon PowerShot SX50 HS pur con un’escursione focale inferiore, una minore autonomia e la mancata staffa per il flash, si rivela più fresca per alcune caratteristiche oggi di maggiore peso per il mercato di riferimento e quindi merita la nostra preferenza.

Nikon Coolpix P520

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Nikon Coolpix P520 ripresa a focale 1000 mm
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