Nikon D70

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La reflex digitale alla portata di tutti, offerta a un prezzo intreressante e facile da usare. La tradizione analogica applicata alle nuove tecnologie.

Ecco la nuova reflex Nikon amatoriale, pronta a soddisfare le aspettative di molti appassionati che non si potevano permettere gli apparecchi professionali. Il kit proposto dal produttore, a poco più di 1.500 euro, comprende un ottimo obiettivo 18-70 mm (equivalente a un modello 27-105 mm nel formato 35 mm) e una scheda di memoria Compact flash da 256 Mbyte. A questo si aggiungono i vari cavi, Usb e video, il caricabatteria rapido, la batteria stessa e il prezioso software Nikon View. Precisiamo subito che appena presa in mano, la D70 ci è immediatamente piaciuta. Ottima impugnatura, buona la compattezza e, soprattutto, aspetto robusto. Tutto questo nonostante l’ampio uso di materiali plastici, scelti da Nikon per mantenere il costo contenuto, senza intaccare le caratteristiche tecniche. Anche i diversi comandi sono ben posizionati e sostanzialmente uguali a tutte le altre reflex analogiche della casa. Chi ha già esperienza in proposito non avrà difficoltà a trovarsi subito a proprio agio. La Nikon D70 è una macchina con un sensore Ccd da 6,1 Megapixel effettivi e offre prestazioni di ottimo livello, con una risoluzione massima di 3.008×2.000 pixel. A partire dal formato Nef, il Raw proprietario del produttore, e Jpeg con tre livelli di compressione. Le immagini vengono archiviate su schede Compact flash tipo I e II, oppure su Microdrive. Una funzione specifica consente la doppia memorizzazione in Nef e in Jpeg. Da segnalare la buona fattura dell’alloggiamento delle schede, che si avvalgono di uno sportellino robusto e facilmente apribile. Al flash incorporato, si affianca la slitta a contatto per poterne utilizzare uno esterno, anche se in questo caso non avremo a disposizione la connessione sincro. Per contenere i costi, Nikon ha preferito usare gli specchi al posto del pentaprisma, ma questo non pregiudica in alcun modo né la visione né tantomeno la qualità. Tra l’altro, l’uso degli specchi ha diminuito il peso dell’apparecchio che privo di accessori è inferiore ai 600 grammi. Come di consueto, per una reflex, in alto accanto al flash troviamo su di un lato la ghiera di impostazione dei programmi, sull’altro il piccolo display che visualizza le impostazioni, un tastino per illuminarlo in caso di poca luce, scatto e tasto di accensione, oltre ai pulsanti per sovra o sottoesporre intenzionalmente e per la selezione del tipo di lettura esposimetrica. Due le rotelline per variare i parametri, poste una davanti e una alla portata del pollice sul retro. Muovendo in contemporanea una di queste e il tasto di sovra e sottoesposizione intenzionale oppure la scelta del tipo di lettura esposimetrica (Color matrix 3D, semi spot e spot), si cambiano i parametri. Abbiamo apprezzato anche la estrema semplicità del menu, in italiano e a caratteri grandi e ben visibili, e le ampie informazioni fornite sul display. Di buona qualità e sufficientemente grande il monitor sul retro da 1,8″ e 130.000 pixel di tipo Tft, con regolazione della luminosità. Dentro la ripresa Addentrandoci maggiormente tra le varie opportunità tecniche, ci accorgiamo che alla D70 non manca proprio nulla. Della lettura esposimetrica con tre opzioni abbiamo già parlato, ma la fotocamera offre ben altro. Per esempio, la funzione bracketing che consente di scattare fino a tre fotogrammi con variazioni entro più o meno 2 valori a passi di 1/3 o di 1/2. Anche in questo caso si può operare direttamente senza passare dal menu tramite le solite rotelline e il tastino Bkt, a sinistra del mirino. A fianco, troviamo il pulsante per selezionare la modalità scatto, singola o in sequenza, con una velocità di tre fotogrammi al secondo. Si può arrivare sino a 12 scatti in formato Jpeg e 4 in Nef. A disposizione anche l’autoscatto che può es- sere impostato con un ritardo che va da 2 a 20 secondi e il comando a distanza. La messa a fuoco, precisa e veloce, è di tipo singolo o continuo. Per agevolare le riprese di soggetti in movimento c’è anche la “messa a fuoco a inseguimento ad attivazione automatica”. In pratica, l’autofocus si attiva automaticamente per seguire il soggetto. L’autofocus lo si può disattivare rapidamente con il tasto posto sul lato sinistro dell’ottica. Mentre sul lato opposto, sempre in basso, un pratico pulsante ci permette di controllare la profondità di campo, cioè quanto abbiamo perfettamente nitido davanti e dietro il soggetto. Significativa la scelta dei programmi di ripresa, che spazia da quelli predefiniti per le situazioni più ricorrenti, come il ritratto e il paesaggio, in condizioni normali e di notte, le modalità sport e macro, e l’automatismo totale; ai programmi a priorità dei tempi o dei diaframmi, e al manuale. Adatta pertanto non solo ai già esperti, ma anche a coloro che vogliono la qualità di una reflex senza doversi addentrare eccessivamente nelle difficoltà tecniche. Le principali funzioni, dai programmi alle varie scelte di lettura e del sistema di messa a fuoco, sono tutte alla portata di dito, senza l’obbligo di accedere al menu. Che ribadiamo abbiamo apprezzato per la semplicità e i caratteri belli grandi, visibili non solo da chi ci vede poco, ma anche quando ci si trova in condizioni complesse. Se scorriamo il menu troviamo altre numerose opzioni, che arricchiscono ulteriormente questa reflex. Oltre alla sensibilità, automatica o selezionabile dal menu da 200 a 1.600 Iso, è possibile impostare a piacere il bilanciamento del bianco. Dall’automatismo, si passa alle impostazioni predefinite per i vari tipi di lampade artificiali o per le diverse condizioni di luce naturale, alla personalizzazione. Nikon ha incluso anche una funzione “ottimizza foto”, che permette di aumentare la saturazione dei colori o di inserire un effetto sharpening per aumentare la nitidezza, o al contrario ottenere un effetto “soft”. Si può anche intervenire su ognuno di essi (contrasto, saturazione, nitidezza, colori) aumentando oppure diminuendo l’effetto. In questa funzione si può anche scegliere la modalità colore, sRgb oppure Adobe Rgb. Nella pratica, la D70 non ha certamente deluso. Agevole da usare, abbiamo riscontrato non solo una buona impugnatura, ma anche un’ottima posizione dei tasti. Non molto potente il flash incorporato, che offre buone prestazioni solo come luce di riempimento, seppure garantisca diverse opzioni d’uso, compresi lo slow sinc e la seconda tendina, che faranno sicuramente contenti coloro che “giocano” con il lampo del flash per effetti particolari. Anche l’obiettivo fornito nel kit, un 18-70 mm f/3.5-4-5, ha dato risposte soddisfacenti e si è dimostrato all’altezza della situazione. Chi ha già un proprio corredo Nikon potrà acquistare la fotocamera senza, ma il prezzo del “tutto compreso” è sicuramente interessante.

Autore: ITespresso
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