Ninja Gaiden

Management

Tecmo “resuscita” il ninja Ryu, celebre protagonista dei videogiochi da “sala”, e tira fuori dal cilindro un gioco complesso, intrigante, spesso difficile, ma straordinario da vedere e da giocare. Grazie all’esperienza acquisita sul campo con il picchiaduro Dead or Alive, Ninja Gaiden vanta un eccezionale sistema di combattimento: si articola in una serie di “combo”,

Tecmo “resuscita” il ninja Ryu, celebre protagonista dei videogiochi da “sala”, e tira fuori dal cilindro un gioco complesso, intrigante, spesso difficile, ma straordinario da vedere e da giocare. Grazie all’esperienza acquisita sul campo con il picchiaduro Dead or Alive, Ninja Gaiden vanta un eccezionale sistema di combattimento: si articola in una serie di “combo”, colpi e mosse speciali (da eseguire solo dopo aver assorbito i globi lasciati dai nemici abbattuti) e ha il suo punto di forza nella fluidità degli ordini impartiti con il joypad e nella varietà di acrobazie che Ryu è capace di compiere. La realizzazione di questo straordinario campionario di mosse non è un esercizio stilistico fine a se stesso, ma uno strumento essenziale e integrato in un sistema di gioco in cui ogni scontro si può rivelare fatale. Durante il combattimento occorre studiare bene le caratteristiche dell’avversario: la sua velocità di esecuzione, come para e attacca, e scegliere la tecnica di lotta più opportuna. Ottimo anche il lavoro nel comparto grafico: le animazioni sono fluide, gli ambienti sono curati e ricchi di dettagli e le texture e i modelli poligonali lasciano senza fiato. Peccato che il sistema di telecamere si impalli un po’ negli ambienti chiusi. Si tratta comunque di un piccolo difetto per un titolo dalla giocabilità impegnativa ma in grado di dare soddisfazioni.

Autore: ITespresso
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