No agli aumenti fisso-mobile

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Sky fa ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il Regolamento AgCom, ritenendolo "Incostituzionale"

Il contenzioso sulle tariffe fisso-mobile, sarà di fatto uno dei primi banchi di prova dell’indipendenza della Authority, dopo le polemiche sulla nomina dei membri appartenenti all’AgCom

Il nuovo Consiglio AgCom dovrà presto dare una risposta sul contestatoi aumento delle chiamate fisso-mobile. Da una parte, i consumatori chiedono un taglio dei prezzi, dall’altra parte, è sul tavolo l’intervento dell’Autorità garante per le comunicazioni sulle tariffe di terminazione mobile. Lo scorso 27 novembre 2011 l’AgCom aveva stabilito che dal prossimo 1 luglio le tariffe di terminazione mobile andranno ridotte, come aveva chiesto l’Unione europea.

Ma le tariffe fisso-mobile annunciate da Telecom Italia, in vigore dal 1 luglio prossimo, subiranno un rincaro, invece di una riduzione. Il costo finale per il consumatore è stato calcolato da Altroconsumo in ben 0,25 centesimi al minuto. Il Consiglio uscente ha ufficializzato che gli uffici dell’Autorità debbono approfondire la legittimità degli aumenti Telecom. Ma le associazioni consumatori temono che il nuovo Consiglio non voglia intervenire. Ma, a questo punto, il contenzioso sugli aumenti fisso-mobile, sarà di fatto uno dei primi banchi di prova dell’indipendenza della Authority, dopo le polemiche sulla nomina dei membri appartenenti all’AgCom.

Autore: ITespresso
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