Nobel per la Pace a Internet nel 2010

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Il Web promuove la pace fra i popoli, e comunque favorisce e-democracy, e-participation, lotta alla censura online e solidarietà ai cyber-dissidenti

Se il Nobel per la Pace 2009 è stato consegnato al presidente Usa Barack Obama “sulla fiducia” (senza avere fatto ancora nulla di concreto, se non bei discorsi pieni di speranza), ha qualche chance l’idea di Wireddi assegnare il Nobel per la Pace a Internet nel 2010.

La Rete non è mai stata tanto politica : in Occidente per via dell’e-democracy, dell’e-participation, social network e blogosfera (che hanno anche portato Obama alla presidenza: senza Web, non ci sarebbe mai arrivato da outsider qual era); in Iran e Cina, per via del ruolo che Internet sta giocando tra i cyber-dissidenti (che rischiano carcere e torture per un Post su un blog), nonostante l’insostenibile peso della censura online .

Nelle giornate calde delle manifestazioni a Teheran, i cyber-attivisti hanno insegnato agli studenti e ai blogger iraniani a usare Proxy servers , Tor , plug-in per Firefox , sessioni Ssl per bypassare la censura online ed evitare di finire imbavagliati o addiritturare in carcere. Reporters Sans Frontières ha da tempo pubblicato una guida ai blogger contro la cyber-repressione.

Ma la Rete non mai stata tanto politica anche in Cina, dove ancora il governo ha dovuto ritirare il filtro sui Pc , a causa delle proteste online: non era mai accaduto prima.

Internet, alla svolta dei suoi primi 40 anni , può forse aspirare a un ruolo adulto tanto da meritarsi il Nobel per la Pace. Anche se Internet è nata per scopi militari ed è tuttora scenario di cyber-war sotto traccia. Ma, è arcinoto, anche Nobel , l’inventore della dinamite, dopo il premio per la chimica, istituì quello per la Pace, come contrapasso e farsi un po’ perdonare. Anche la Rete, dalla militare Arpanet, ha scoperto un cuore pacifista.

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