Nokia accusa Apple di violazione di brevetti

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Nokia torna in campo ed accusa Apple di violazione di 32 brevetti. L’azienda finlandese, prossima al ritorno nel mercato smartphone, ha fatto causa causa all’azienda guidata dal Ceo Tim Cook in Germania e negli Stati Uniti

Sembrava che le guerre dei brevetti volgessero al termine: quella con Samsung è agli sgoccioli, altre sono state chiuse. Invece Nokia torna in campo ed accusa Apple di violazione di 32 brevetti. L’azienda finlandese, prossima al ritorno nel mercato smartphone, ha fatto causa causa all’azienda guidata dal Ceo Tim Cook in Germania e negli Stati Uniti. L’accusa è di aver violato i suoi brevetti: “Con i nostri investimenti in ricerca e sviluppo, Nokia ha creato e contribuito a molte tecnologie fondamentali usati nei dispositivi mobili di oggi, inclusi i prodotti Apple“, ha spiegato la società finlandese, aggiungendo: “Dopo alcuni anni di trattative per cercare un accordo, ora agiamo per difendere i nostri diritti“.

Nokia accusa Apple di violazione di brevetti
Nokia accusa Apple di violazione di brevetti

In realtà, un accordo era stato raggiunto nel 2011, quando Nokia ottenne un risarcimento per la violazione di 46 brevetti, ma l’accordo rimase confidenziale. Secondo Reuters, Nokia potrebbe aver ottenuto un una tantum pari all’1% (al massimo il 2%) dai ricavi di iPhone di quell’anno. Si tratta di un’era geologica fa: all’epoca a capo di Nokia era il Ceo Stephen Elop, proveniente da Microsoft e usò quei soldi per traghettare la transizione da Symbian a Windows Phone. Oggi invece Nokia, dopo la fallita cessione dei Lumia a Microsoft, è pronta a tornare nel mercato smartphone, ma questa volta con Android e HMD Global. E il colosso finlandese riparte dalla guerra dei brevetti: 32 brevetti.

In realtà, Apple si era rivolta all’Antitrust nei confronti delle sussidiarie della proprietà intellettuale della finlandese, per tutelarsi dai patent troll a cui Nokia aveva ceduto i brevetti. Fra di essi, spicca Acacia Research Corporation, ente che vive dello sfruttamento di brevetti acquisiti da terzi o gestiti per conto di terzi (ma molti la chiamano patent troll): Apple ha già ricevuto 12 denunce per la violazione di brevetti originariamente di Nokia e 40 denunce anche sulla base di altri brevetti solo da Acacia. L’azienda di Cupertino teme un’escalation, ma rivolgendosi all’Antitrust è finita sotto la contraerea di Nokia. La nuova denuncia di violazione di proprietà intellettuale in Germania e in Texas nei confronti di Apple avviene direttamente, senza passare da Acacia o altre sussidiarie contenitori di PI. La sfida delle carte bollate riparte.

Autore: ITespresso
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