Nokia: telefoni Wimax per il 2008

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Una soluzione Wimax end to end. Ma l’ interesse è anche sulle brevi distanze

Il wireless a larga banda di Nokia non è solo cellulare 3G in versione Hsdpa. Per il Wimax l’azienda ha presentato una stazione base, Fleximax, che troverà i suoi clienti tra i provider. Gli obiettivi di progetto della nuova stazione radio, che fa parte di un’offerta generale end to end di apparecchiature Wimax, prevedono bassi consumi e design compatto.

La disponibilità commerciale per la banda 2,5 Ghz è prevista per la fine del 2007, mentre per i 3,5 Ghz bisognerà aspettare il 2008. Entro questi termini gli esperti prevedono che Nokia sarà pronta anche con telefoni wireless pronti per il Wimax per i quali si prevede una larghezza di banda teorica di 70 Mbps. L’ingresso di Nokia nel Wimax non può essere che positivo anche per i concorrenti , come Motorola, e per chi ha molto investito in questo tipo di tecnologie wireless, come Intel con i suoi chip per portatili.

Nokia sta lavorando anche sui sistemi a piccolissima portata. Il Research Center della società punta in alternativa a Bluetooth su una nuova tecnologia, chiamata Wibree, che dovrà permettere il collegamento non solo di Pc e cellulari, ma anche di oggetti diversi come orologi, sensori, telecomandi, con un consumo energetico minimo. Si stanno realizzando anche dei chip a doppio standard in grado di creare collegamenti di diverso tipo. La distanza di funzionamento (10 metri), la banda ( 1 Mbps) e le frequenze radio usate sono le medesime del Bluetooth. La differenza sta nel tipo di dispositivo , molto più piccolo, che può giovarsi di Wibree e nel consumo, che è ottimizzato in funzione della dimensione del pacchetto di dati inviato. Voce e musica digitale andranno sempre meglio con Bluetooth, ma sensori di uso medicale, tastiere, mouse e giocattoli potranno usare la tecnologia Wibree.

Le specifiche finali di Wibree sono attese per il secondo semestre del prossimo anno, in attesa di creare un ecosistema di partner interessati. Broadcom ed Epson hanno già dato la loro adesione.

Autore: ITespresso
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