Nominati gli esperti per la banda larga

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Francesco Caio, mister Agenda Digitale, pronto a lasciare
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Gerard Pogorel e Scott Marcus sono stati nominati esperti per la banda larga, e verranno coordinati da Mister Agenda Digitale, Francesco Caio

A coordinare gli esperti per la banda larga sarà Francesco Caio, Mister Agenda Digitale. A nominare gli esperti per la banda larga, è stato il presidente del Consiglio Enrico Letta. I due esperti chiamati alla valutazione sono Gerard Pogorel, professore emerito dell’Università ParisTech di Parigi, e Scott Marcus, già advisor del regolatore americano Federal Communication Commission (FCC), da anni consulente per aziende e istituzioni europee sui temi delle nuove reti. Il loro lavoro prenderà il via da settimana nuova.

Nel Consiglio Europeo di fine ottobre, dedicato anche all’Agenda Digitale, era sta confermata “la volontà degli Stati membri di investire nelle nuove tecnologie digitali come strumento di crescita e di sviluppo, di promuoverne l’adozione nella pubblica amministrazione e di accelerare la costruzione di reti in banda larga ultraveloce. A tal fine il Presidente del Consiglio ha chiesto a Francesco Caio, Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, di coordinare il lavoro di due esperti che – lavorando con i gestori e avvalendosi anche delle analisi già a disposizione dell’Agcom, del Ministero dello Sviluppo Economico e della Fondazione Bordoni – possano produrre alla fine dell’anno in corso una prima valutazione dei piani in essere e una stima degli eventuali investimenti aggiuntivi” .

Invece la Spending Review è a cura del commissario per la revisione della spesa, Carlo Cottarelli, esperto del FMI. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha dichiarato che la spending review dovrà garantire risparmi complessivi pari a circa due punti di Pil nel triennio 2014-2016, pari a 32 miliardi di euro. Le risorse “dovranno andare alla riduzione delle imposte, al finanziamento di investimenti produttivi e alla riduzione del debito pubblico”.

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha promesso che l‘Italia per il periodo 2014-2020 investirà il 10% dei fondi strutturali Ue in infrastrutture digitali, e soprattutto si focalizzerà nello sviluppo della banda larga. Si tratta di risorse per circa 35 miliardi. Secondo uno studio di School of Management-Politecnico di Milano, ogni ritardo dell’Agenda digitale manda in fumo risparmi per 20 miliardi e maggiori entrate per lo Stato pari a 5 miliardi in un triennio. E “ogni euro di investimento nel settore ICT genera un incremento sul PIL nazionale pari a 1,45 euro“.

Francesco Caio, mister Agenda Digitale, coordinerà i die esperti per la banda larga
Francesco Caio, mister Agenda Digitale, coordinerà i die esperti per la banda larga
Autore: ITespresso
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