NON FATEVI FREGARE DALLA "PIRAMIDE"!

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Promesse di facili guadagni, straordinari oggetti tecnologici, ricariche gratuite, somme di denaro? E tutto per appena qualche decina di euro. Troppo bello per essere vero. E infatti

Da qualche tempo su Internet spopolano i siti Web che organizzano “giochi” basati sui famigerati “schemi piramidali”. Si tratta, in sostanza, di una nuova faccia per le vecchie “Catene di S.Antonio”, quelle che promettono rapidi arricchimenti o premi esagerati pagando una piccola quota di iscrizione, ma impegnandosi poi a coinvolgere nel gioco molte altre vittime, dando così il via ad una sequenza esponenziale di pagamenti.. Non abbiate dubbi: sono offerte ingannevoli, in cui le vincite di pochissimi vengono pagate dai soldi della stragrande maggioranza dei partecipanti, inesorabilmente destinati a rimanere con un pugno di mosche e nulla più. E l’unico ad arricchirsi veramente è soltanto l’organizzatore del gioco. Non cascateci! Dietro lo specchietto per le allodole del “gadget tecnologico” che viene sbandierato come un premio pressoché sicuro, si nasconde un sistema matematico che, al contrario, vi garantisce di NON poter vincere. Il sistema (più o meno sempre il medesimo) è tarato perché soltanto una percentuale che va dall’ 1 al 10% dei partecipanti si porti a casa un premio, spesso versando ben più di una quota, e soltanto in tempi lunghissimi. Il 90% (o più) di coloro che versano la loro “tassa di iscrizione” partecipazione non riceveranno indietro né quella né qualsivoglia regalo. MAI! Oltre a rappresentare in sé un’offerta ingannevole – dal momento che nasconde al partecipante le effettive e minimali possibilità di vincita – queste “piramidi” costringono le loro stesse vittime a bombardare di messaggi pubblicitari altri potenziali partecipanti, accalappiandoli con promesse a loro volta ingannevoli. Il sito di aste eBay, per esempio, è stato preso letteralmente d’assalto: non si contano più le “false aste” (rigorosamente proibite dallo stesso eBay) con le quale gli iscritti alle piramidi tentano di accalappiare altre vittime, paventando la possibilità di entrare in possesso di un cellulare, di una console o di un computer per poche decine di euro. Solo in questo modo, infatti, gli iscritti al diabolico gioco possono sperare di avvicinarsi alla vetta della piramide, conquistando l’agognato premio. Nel momento in cui le iscrizioni si fermano (cosa prima o poi inevitabile) la piramide crolla, e nessuno ha più la possibilità di rientrare del proprio investimento. Eccezion fatta per il furbo organizzatore che ha già incassato tutte le iscrizioni.

Il 17 settembre è entrata in vigore la legge Legge 17 agosto 2005 , n. 173, “Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali”. (G.U. n. 204 del 2-9-2005) che, all’art.5 prevede esplicitamente la fattispecie di reato per chi promuove e gestisce “giochi piramidali” in qualunque forma, ivi comprese le Catene di S.Antonio. Questo reato è punito è punito con l’arresto da sei mesi ad un anno o con l’ammenda da 100.000 euro a 600.000 euro. ART. 5. (Divieto delle forme di vendita piramidali e di giochi o catene) 1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura. 2. E’ vietata, altresì, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, “catene di Sant’Antonio”, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo. Potete trovare il testo della legge qui http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/vendita_domicilio/legge.html

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Autore: ITespresso
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