Non lasciate che i vostri figli navighino in Internet da soli

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Ecco alcuni utili consigli per proteggere la navigazione dei minori

Al Circolo della Stampa di Milano si è tenuta la Tavola Rotonda “Internet e Minori: come tutelarli?” organizzata da Panda Software Italia in collaborazione con l’Osservatorio sui Diritti dei Minori. Nel dibattito si sono sottolineate alcune problematiche relative alla protezione dei minori nella navigazione e alcuni consigli utili per affrontare la difficile questione del controllo. Dall’incontro è emerso un dato certo: le tecnologie di prevenzione sono molto valide, ma affinché l’azione sia efficace è necessario che i genitori prendano coscienza che tali strumenti da soli non sono sufficienti. La miglior soluzione rimane, dunque, la navigazione in compagnia accostata a sistemi di web filtering facilmente gestibili e aggiornabili. Come afferma il sociologo Antonio Marziale, Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei MinoriDietro ad ogni elettrodomestico o strumento tecnologico esiste una “spina”. Gli adulti sappiano dominarla e sappiano insegnare ai loro bambini come utilizzarl a. Non c’è iniziativa legislativa che tenga se alla base non esiste la famiglia, che comunque deve essere messa in condizione di essere presente nella quotidianità dei più piccoli. Si diano incentivi economici alle mamme: in fondo è un mestiere. In ogni caso le leggi servono perché nella società contemporanea le strette di mano lasciano il tempo che trovano.” Aggiunge il Dr. Marco Strano, criminologo dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia “Internet costituisce uno strumento di informazione senza censura. I sistemi di prevenzione devono essere “a prova di bambino curioso”. Meno del 40 per cento dei genitori che ha figli dagli 8 ai 12 anni non è in grado di intervenire in maniera cosciente sul corretto utilizzo di Internet. Bisogna lavorare per progettare tecnologie capaci di gestire una situazione del genere. Il 13 per cento dei bambini incontra un pedofilo in chat e il 76 per cento di questi non lo riferisce ai genitori”. Sostiene il Prof. Alessandro Merluzzi, Psicoterapeuta e Direttore della Scuola di Umanizzazione “compito dei genitori è di insegnare al bambino come scegliere tra il bene e il male anche nell’uso della rete”. Continua Danilo Bruschi, Presidente del Comitato Internet e Minori del Ministero delle Comunicazioni “Negli ultimi anni il Ministero delle Comunicazioni ha seguito questo fenomeno molto da vicino. Tra poche settimane il Comitato pubblicherà il “Libro Bianco” che costituisce una panoramica sulle problematiche legate al giusto utilizzo della rete da parte dei minori e al supporto tecnologico che abbiamo oggi a disposizione. Per far fronte ai pericoli del web, conclude Roberto Puma, country manager di Panda Software Italia “al momento esistono in commercio validi strumenti di web filtering e sistemi sofisticati di monitoraggio che arrivano a controllare oltre a 20 milioni di siti. Nessun produttore ha oggi in mano “la lampada di Aladino”. Se a potenti tecnologie si affianca una corretta educazione del genitore e dell’educatore si potranno ottenere risultati davvero interessanti. Inoltre, strumenti evoluti come la suite Panda Platinum Internet Security svolge un’efficace barriera contro i rischi di attività fraudolente – come truffe on line, dialer e phishing – di cui potrebbero essere vittime i bambini.

Autore: ITespresso
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