Non solo banner allo Iab Forum 2007

Aziende

Web 2.0, Social network, media Mix e brand reputation sotto i riflettori della due giorni milanese. In Usa l’advertising online raddoppierà entro il 2011

Proprio oggi eMarketer rilascia una previsione che piacerà ai partecipanti allo Iab Forum 2007 : gli Stati Uniti raddoppieranno la spesa nell’advertisaing online entro il 2011, sorpassando la quota di 42 miliardi di dollari (nel 2007 si stima a quota 21 miliardi di dollari). Negli Usa, nonostante il terremoto subprime stia mietendo illustri vittime, il budget delle campagne pubblicitarie sul Web continuerà a crescere. Quest’anno infatti la spesa pubblicitaria in generale crescerà di un modesto 2,1%, contro il 26.7% dell’advertising su Internet. Le previsioni di eMarketer sono quindi di buon auspicio allo Iab Forum , ancora oggi in corso a Milano.

Anche Aegis Media Italia, presente all’evento, stima la “progressiva moltiplicazione considerando che quest’anno le aziende hanno investito 665 milioni e che per il 2008 si stima 1 milione di euro in arrivo da settori come auto, viaggi, tlc, intrattenimento, assicurazioni/finanza, elettronica di consumo“.

Forrester Research al Forum punta sulla creatività del modo pubblicitario italiano che saprà esprimersi anche in digitale.

Il mercato della pubblicità su internet cresce ovunque, anche se a trainare è il Regno Unito dove gli spot online hanno scavalcato il 10% dell’intera torta pubblicitaria: ma “E’ solo questione di tempo” commenta Layla Pavon e, presidente Iab Italia: “poichéla pubblicità tradizionale in Italia cresce del 1,1% e quella digitale dedicata a internet del 45% mese su mese. Inoltre, le aziende che investono sul web sono diventate 1.800 e mentre nel 2006 spendevano, in media, 75 mila euro per un’operazione di marketing, adesso la media si attesta sui 95 mila”.

L’unica voce un po’ fuori dal coro è infine quella del guru del web David Weinberger (Harvard Berkman Center for Internet Society) che ha descritto l’inefficacia di certe campagne pubblicitarie, fortunatamente colmata da forum di utenti, blog eccetera: a volte si impara più dagli utenti in Rete, grazie alle potenzialità del Web 2.0, che dalle home page delle aziende e dalle loro campagne pubblicitarie.

Il Web di seconda generazione è del resto protagonista alla due giorni meneghina: non solo banner, ma appunto Web 2.0 e Social network integrabili nel media Mix. Secondo Weinberger, infatti, il social network e il cosiddetto buzz in Rete grazie alla viralità del messaggio sono ormai in grado di affiancare se non di superare il potere tradizionale dell’advertising.

Il Brand Reputation è il tema che Intarget.net affronterà oggi nel workshop “Search Engines”, dalle 15 alle 17, nella Sala Blu 1: illustra l’impatto che la reputazione on-line dei brand ha ormai assunto all’interno delle pianificazioni di Search Marketing. “La partecipazione attiva dell’utente nella creazione di contenuti on-line ha rivoluzionato internet, generando il fenomeno del cosiddetto web 2.0. In quest’ottica, un’agenzia di Search Marketing (…) non può ignorare l’influenza che tali contenuti generati dagli utenti hanno sulla reputazione on-line di un’azienda, un brand, un prodotto, un individuo.”

Oggi allo Iab Forum è previsto anche l’intervento del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentilon i.

Autore: ITespresso
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