Non solo fannulloni nella Pa, siti istituzionali al voto

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L’università di Udine ha dato i voti ai siti dell’Italia sul Web. Intanto entra nella fase due la riforma della Pubblica Amministrazione

I siti istituzionale e la Pa, da tempo, sono nell’occhio del ciclone. Il ministro Brunetta ha lanciato la fase due della sua ricetta per riformare la Pubblica amministrazione: nella prima fase aveva preso di mira i fannulloni, e ora mette in palio i premi per i dipendenti della Pa migliori. La premialità può essere suggerita al governo tramite il sito di Forum Pa .

(Update) Il ministro della Funzione Pubbplica Renato Brunetta, al Worshop Ambrosetti, ha promesso forti risparmi nella Pa: aumentare la produttività del 10-15% con benefici per 10-15 miliardi di euro all’anno; tagli degli sprechi; tra aumento produttività e taglio sprechi, il beneficio salirebbe a 40-50 m iliardi di euro all’anno, per 200 miliardi in 5 anni di governo (15 punti di Pil). Ora toccherà passare ai fatti.

Infine l’università di Udine ha dato i voti ai siti istituzionali dell’Italia sul Web. Bocciati i siti della Camera dei Deputati, quello del ministero del Commercio internazionale (tornato sotto il ministero dello Sviluppo economico), quello del ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, delle Pari Opportunità e del ministero della Giustizia. Promossi a pieni voti, invece, i siti web di Governo, Senato, Polizia di Stato e Carabinieri, nonchè la Gdf e i ministeri degli Affari esteri e della Difesa.

Autore: ITespresso
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