Nonostante un sito Internet creato apposta, Roberto Baggio non è stato convocato per il Giappone

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Ma al campione resta la soddisfazione di un recupero prodigioso, oltre a quella della sua fama on-line. La nuova valenza della rete come moderno ostracon

Ieri Giovanni Trapattoni, commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, ha reso nota la lista ufficiale dei 23 giocatori convocati per il campionato del Mondo di giugno. Roberto Baggio, latleta italiano di questo sport pi famoso al mondo (i suoi fan sono numerosissimi nel Paese del Sol Levante), non c. Non compito di un quotidiano on-line come il nostro entrare nel merito della questione, di carattere medico/tecnico/sportivo. Ci limitiamo a dire che Trapattoni stato coerente con quanto affermava, quando diceva che ci vogliono almeno tre mesi per fare ritrovare la piena forma a un calciatore. Ma Baggio, campione generoso quanto sfortunato, ce ne aveva messi di meno, sorprendendo se stesso, il mondo del calcio e bruciando le tappe a suon di goal. Cerano quindi tutti gli elementi per convincere Trapattoni, con un finale buonista da fiction televisiva nazionalpopolare. Ma il Trap il Trap e ancora una volta ha tirato diritto per la sua strada. Resta per il fatto – crediamo unico o comunque fortemente significativo nella storia del calcio e del costume italiani – che un giocatore abbia avuto dai suoi supporter un sito Internet, istituito proprio per creare un movimento dopinione che potesse fare cambiare idea al commissario tecnico. Per la cronaca, lindirizzo del sito era il seguente www.baggioaimondiali.com. Liscrizione costava tre euro, quota poi devoluta a finanziare tutte le iniziative possibili per portare il campione del Brescia in Giappone, tra cui anche una lista degli iscritti al sito, da fare avere a Trapattoni. A convocazione ultimata, si possono comunque dire due cose. Roberto Baggio non giocher in Giappone, ma latleta ha comunque vinto un suo mondiale personale quello dellaffetto e della simpatia degli appassionati di calcio. Quanto allidea dei suoi fan, non affatto male e bisognerebbe ricordarsene anche per altri sport, come strumento di approvazione/non approvazione nei confronti di altri personaggi (una specie di versione moderna dellostracon ateniese di duemila anni fa, il sasso su cui i cittadini incidevano il nome della persona che si voleva allontanare dalla gestione della cosa pubblica). Per Internet, una ulteriore valenza sociale, da tenere in considerazione e da sviluppare per il futuro, non solamente per lo sport.

Autore: ITespresso
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