Norton: il 45% dei genitori teme il cyber-bullismo

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Quasi un genitore su 10 non adotta misure pro-attive per proteggere la navigazione online dei figli, contro il 20% dei genitori tedeschi e il 17% di quelli francesi. La ricerca di Norton sul cyber-bullismo

Nove genitori italiani su dieci (91%) esprimono preoccupazione per la sicurezza dei propri figli su internet. Il 45% dei genitori teme più il cyber-bullismo dele bullismo nella vita reale. È quanto emerge dal nuovo Norton Cyber Security Insights Report, un sondaggio sul cyber-bullismo e i pericoli online di Norton by Symantec condotto su quasi 21.000 consumatori in tutto il mondo.

Norton: il 45% dei genitori teme il cyber-bullismo
Norton: il 45% dei genitori teme il cyber-bullismo

Più della metà dei genitori (67%) teme che i propri figli possano essere vittime di bulli o che possano venire adescati da malintenzionati (64%); 4 genitori su cinque (81%) sono convinti che i propri figli oggi siano più esposti ai pericoli del mondo online rispetto a cinque anni fa, mentre circa la metà (45%) dei genitori italiani è convinta che i propri figli corrano rischi di bullismo online più che nella vita reale.

I genitori svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione dei propri figli indicando loro i limiti da rispettare per un comportamento online accettabile e sicuro. Un dialogo aperto sulle esperienze fatte online è il primo passo per proteggere i nostri figli sul web”, ha spiegato Ida Setti, Territory Manager, Norton Business Unit, Sud Europa. “Internet è una risorsa preziosa per la crescita dei bambini, e i ragazzi di oggi non conoscono un mondo senza internet. Impedire l’accesso online non è necessariamente l’unica soluzione: incoraggiamo i genitori a stabilire in famiglia delle regole sull’uso di internet, principalmente basate sull’età, e a parlare con i propri figli delle esperienze che fanno online”.

Oltre al cyberbullismo, i genitori temono soprattutto che i propri figli possano effettuare il download di programmi o app malevoli (68%), comunicare ad estranei troppe informazioni personali (72%), dire o fare online qualcosa che metta a rischio l’intera famiglia (59%) oppure pubblicare qualcosa che, in futuro, potrebbe avere un impatto negativo sulla loro carriera professionale o universitaria (54%).

Ma i timori non frenano i genitori nella corsa al Web dei figli: uno su sette (il 14%) consente ai propri figli di accedere al mondo di internet prima del compimento dei sei anni. Molti genitori adottano misure pro-attive per tutelare la sicurezza dei propri figli online, per esempio limitando l’accesso ad alcuni siti web e app (41%) oppure consentendo l’accesso al web solo sotto la loro supervisione (36%). Ma quasi un genitore su 10 (9%) non fa niente, contro il 20% dei genitori tedeschi e il 17% di quelli francesi vietano del tutto I’accesso al web, contro il 9% in Svezia e il 7% in Gran Bretagna.

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