Nove assi evolutivi per i blade server

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Gartner preconizza un futuro roseo per i sistemi modulari e individua alcune linee portanti di sviluppo

Per i prossimi cinque anni, Gartner prevede un’evoluzione folgorante per i blade server. Al di là del successo di mercato, l’analista ha anche individuato nove assi portanti di sviluppo, che ne caratterizzeranno l’adozione da parte delle imprese di ogni dimensione.

Innanzitutto, l’aggregazione fisica fra i blade permetterà una fusione fra server a livello logico, in modo che essi diventino, di fatto, un unico sistema. Secondo Gartner, questa diventerà caratteristica di base a partire dal 2010. Inoltre, le prestazioni della parte di input/output sono destinate ad andare al di là anche di quanto promesso da Ethernet 10 Gbit/s o Fibre Channel. Per la gestione dell’I/O, il futuro promette di aggregare e disaggregare la banda, in modo da creare priorità senza limiti fisici, che si tratti di macchine fisiche o virtuali. Qui la standardizzazione è prevista dal 2011.

Nessuna data preconizzata da Gartner in ambito storage, ma comunque viene prevista un’evoluzione in direzione della flessibilità. La stessa risorsa potrà passare da una locazione interna a un dispositivo Nas o San.

Sul fronte della virtualizzazione, gli hypervisor, già preinstallati sui blade, si integreranno nel silicio delle macchine. Queste ultime ospiteranno anche strumenti di amministrazione capaci di intervenire anche sulle macchine virtuali. In termini di amministrazione di sistema, i costruttori consacreranno i propri sforzi soprattutto nella crescita delle differenziazioni fra i propri blade e i modelli rack, dotando i primi di funzioni più sofisticate. Anche gli chassis, poi, dovranno interconnettersi. Entro tre anni, sarà possibile sviluppare risorse ripartite su diversi insiemi.

Un blade avrà accesso a un altro blade e questo consentirà, se necessario, di andare al di là dei limiti fisici di un certo blade. Un primo passo verso architetture multiprocessore simmetrici virtuali, che potrà facilitare l’interconnessione degli chassis.

Infine, Gartner prevede, entro i prossimi cinque anni, uno standard sia fisico che di interfaccia per gli switch. Si tratta, secondo l’analista di un’evoluzione obbligata per specialisti come Cisco o Brocade, che oggi devono sviluppare le proprie schede per ciascun costruttore supportato.

Autore: ITespresso
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