NOVITÀ – Blackberry Passport, scelta coraggiosa

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Blackberry Passport, scelta coraggiosa
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IN PROVA e SLIDESHOW – È disponibile da pochi giorni anche in Italia Blackberry Passport. L’ultimo smartphone canadese con il display quadrato. Costa 649 euro e riserva tante sorprese, una tastiera fisica che è anche touch e le app dello store Amazon. La nostra esperienza, pregi e limiti

Da dove ripartiamo con Blackberry? Proviamo a mettere a fuoco due ordini di considerazioni. La prima è che in ambito device, nella proposta di nuovi smartphone è arrivato il momento in cui, forte della propria esperienza – positiva prima e negativa poi – Blackberry è giusto che sperimenti, non ha nulla da perdere. La seconda è che se Blackberry in ambito smartphone ha dilapidato un vero patrimonio, per quanto riguarda la piattaforma e i servizi è tornata invece a costruire con Blackberry 10 e tutto il mondo BES, compresi i tool di gestione del parco mobile eterogeneo.

Nutriamo il nostro pensiero con un po’ di cifre: non sbagliamo di molto se in questo 2014 segnaliamo il 2,3 percento di marketshare per l’OS Blackberry negli USA (fonte Comscore) e un più misero 0,6 percento worlwide nel mondo, mentre il mercato cresce ancora a doppia cifra soprattutto nei paesi emergenti cui sono dedicati specifici modelli. Tuttavia Blackberry 10 fa bene. E Blackberry Passport rappresenta una scelta coraggiosa, vediamo in dettaglio tutte le caratteristiche i punti di forza e i limiti di questo smartphone disponibile da pochi giorni anche in Italia al prezzo di 649 euro.

La tastiera fisica ma anche touch, per esempio basta sfiorarla per fare lo scrolling delle pagine
La tastiera fisica ma anche touch, per esempio basta sfiorarla per fare lo scrolling delle pagine

Blackberry Passport, una forte identità

Blackberry Passport è una voce fuori dal coro, a partire dal form factor. Infatti il display è quadrato, si tratta di uno schermo da 4,5 pollici di diagonale, con risoluzione 1440×1440 pixel quindi a 453 ppi, incastonato in uno chassis molto elegante con profili in alluminio satinato. Sotto il display quadrato fa bella mostra di sé una tastiera fisica di appena tre linee con i tasti sfaccettati per agevolare la digitazione.

La prima sorpresa è constatare che anche la tastiera è touch, scorrendo le dita sopra i tasti – senza premere – si attiva lo scorrimento sul display, lo scroll e si possono compiere altre azioni. E comunque appena sopra le tre linee di tastiera fisica appaiono sul display i tasti touch con numeri, caratteri speciali, suggerimenti.  Sul profilo superiore è presente solo tasto di accensione e connettore minijack, sul profilo destro controllo volume e tasto per l’attivazione dei comandi vocali. Sul profilo superiore la presa microUSB e il microfono. Per inserire nanoSIM e microSD card di espansione (fino a 128 Gbyte), basta rimuovere uno sportellino superiore sul dorso. Non è invece asportabile la batteria. Sul dorso ben in evidenza al centro il logo Blackberry e appena sopra la fotocamera con illuminatore a led.

Blackberry Passport, è grande come un passaporto
Blackberry Passport, è grande come un passaporto

Il device pesa praticamente 200 grammi, e non sono pochi, e misura 12,8x9x0,9 cm circa. Il peso a nostro avviso non è proprio un punto a sfavore. Il device è robusto, e soprattutto ci fa grande piacere che parte importante del peso sia da attribuire alla batteria da ben 3450 mAH. E’ vero che Blackberry Passport deve necessariamente essere utilizzato con due mani, ma come del resto altri phablet.

Soprattutto consigliamo di non lasciarsi scoraggiare dalla novità legata al fattore di forma. Ci si abitua molto più in fretta di quanto non si pensi, e poi Blackberry Passport è sensibilmente più corto per esempio di smartphone come iPhone 6 e molto più corto di iPhone 6 Plus (un 4,7 e un 5,5 pollici), ma grazie alla forma quadrata del display è più facile dimensionare perfettamente una pagina sul display con il tipico gesto pinch to zoom.

Blackberry Passport, caratteristiche tecniche

Blackberry Passport lavora con l’ultima release di Blackberry 10.3 OS mosso da un ottimo processore su architettura Arm, il ben conosciuto Qualcomm Snapdragon 801 a 2, 2 GHz, una cpu Quad-Core (risponde al codice MSM8974-AA) e Gpu Adreno 330. Sono disponibili ben 3 Gbyte di RAM e 32 Gbyte di memoria flash integrata, lo storage è espandibile con schede microSD fino a 128 Gbyte.

Il comparto di connettività prevede supporto per WiFi anche ac a 5 GHz, Direct, è possibile sfruttare Miracast, e chiaramente Blackberry Passport è uno smartphone 4G/LTE che lavora su ben 10 bande, nel complesso un numero di bande superiore ad altri smartphone. E’ supportato Bluetooth 4.0 ed è possibile sfruttare la tecnologia NFC, con un semplice tocco. Il ricevitore Gps lavora sfruttando Blackberry Maps precaricato. Inoltre è presente anche il ricevitore radio FM, per l’ascolto anche senza utilizzare il traffico dati. Blackberry Passport supporta il riconoscimento vocale dei comandi in lingua italiana. Tra i sensori in dotazione l’accelerometro, il magnetometro (con bussola digitali precaricata tra le app), il giroscopio, sensore per il tempo di voo e sensore di luce ambientale.

BlackBerry Passport – I vantaggi di un display quadrato
BlackBerry Passport – I vantaggi di un display quadrato

Per quanto riguarda il comparto multimediale la dotazione hardware prevede una fotocamera posteriore principale con sensore da 13 Megapixel e stabilizzatore ottico di immagine. Con un obiettivo di cinque elementi ottici f 2.0. Lo zoom è 5X. E’ presente il flash a led. E’ disponibile anche una fotocamera anteriore con sensore da 2 Megapixel, ecco che probabilmente in questo specifico ambito Blackberry avrebbe potuto sperimentare ulteriormente con una dotazione di qualità superiore, non tanto pensando ai selfie, quanto a possibili applicazioni di collaboration e videoconference di alta qualità. Blackberry Passport permette le riprese video in full hd.

Blackberry Passport, l’esperienza d’uso e il nostro giudizio

Nel caso di Blackberry Passport è questo il punto più importante: l’esperienza d’uso. La dotazione hardware è assolutamente all’altezza delle aspettative, così come l’integrazione hardware e software migliorata. Abbiamo subito aggiornato il dispositivo e in questo senso i tempi di attesa sono ancora importanti, ma Blackberry 10 è già migliorato, tanto.

Una volta acceso lo smartphone BB Passport, subito i primi passaggi sembrano disarmare rispetto all’esperienza con iOs e Android o Windows Phone, ma allo stesso tempo la sensazione di fluidità perfetta e di un touchscreen allo stato dell’arte confortano e invogliano. Dopo due giorni di intenso lavoro, un primo riscontro sulla batteria. Si può lavorare un giorno e mezzo senza timori, ci saremmo potuti aspettare forse di più considerata la sua capacità, bene l’esperienza di browsing, la visualizzazione degli allegati e delle email con il punch to zoom, bene il comparto fotografico con prestazioni medio alte, più che sufficienti per accontentare la maggior parte delle esigenze, senza problemi. Bene anche l’audio in quanto a potenza, grazie ai diffusori (due) sul profilo inferiore. Nulla di eccezionale le prestazioni dei bassi. Durante la riproduzione dei video viene sempre proposta dai menu la ricerca dei dispositivi Miracast o il collegamento via Hdmi (tramite la presa microUSB).

Blackberry Passport chiaramente è per chi non disdegna anche l’utilizzo della tastiera. Non sono pochi, e proprio l’utilizzo con la tastiera – scorrendo le dita sulla quale si scoprono le sue virtù touch e la possibilità di scrolling – è una gradevole sorpresa, anche se si raggiungono tutte le funzionalità nell’utilizzo misto con il touchscreen perché numeri, simboli, caratteri speciali compaiono all’occorrenza sul touchscreen, e in fase di digitazione su tastiera fisica si possono richiamare strisciando il dito verso il basso, così come strisciando il dito verso l’alto si immetterà la parola suggerita (con sistema in grado di apprendere). Non mancano insomma truchi e scorciatoie con cui si familiarizza agevolmente nel tempo. Tuttavia i punti di forza della proposta sono dati da alcune soluzioni tipiche del sistema Blackberry 10, che è maturato tardi, ma è un ottimo sistema operativo e meriterebbe molto di più.

Blackberry Hub è il primo punto di forza. Il centro di messaggistica è un fiore all’occhiello della proposta, molto importante per il mondo business, cui questo device sembra dedicato. Hub viene esaltato dalle caratteristiche di BB Passport, raggruppa i messaggi, permette di tenere visualizzati anche quelli gestiti, ma in modo ordinato, lascia all’utente la possibilità di dare una priorità in modo veloce a quelli più importanti.

Sempre rimanendo in ambito business con Blackberry Blend è possibile gestire messaggi e contenuti del proprio smartphone direttamente dal pc, ma la differenza fondamentale, rispetto alla proposta Apple, per esempio, è il fatto che i contenuti non transitano in cloud, ma sono disponibili tramite collegamento diretto tra i device, inoltre si può accedere alla propria intranet aziendale e ovviamente gestire contatti e calendari come si farebbe direttamente sul device. L’installazione di Blackberry Blend consente anche quella di Blackberry Link per avere sempre una immagine della memoria del proprio smartphone sul computer, pronta da ripristinare sul medesimo BB Passport o su un altro Blackberry.

Blackberry Blend – Laptop e Tablet in diretto collegamento con lo smartphone, senza triangolazione in cloud
Blackberry Blend – Laptop e Tablet in diretto collegamento con lo smartphone, senza triangolazione in cloud

La vera esperienza d’uso di uno smartphone oggi passa dalla disponibilità di app e dalla loro qualità: a fronte di dotazione hardware perfetta e sistema operativo di qualità, senza le app i nodi tornano tutti al pettine. Blackberry ha pensato quindi di affiancare al proprio store Blackberry World, anche Amazon AppStore. Una mossa nella giusta direzione, ma fino a un certo punto. Da un lato perché non è vero che due appstore “carenti” insieme fanno un app store concorrenziale, così come due ‘zoppi’ a braccetto non corrono come una persona sana.

E il rilievo non è da poco. Blackberry ha modificato la propria strategia e punta molto sui servizi enterprise, allo stesso tempo, una proposta mobile con forte appeal non potrebbe che giovare. Sistema operativo e hardware ora ci sono. Mancano le app. Con risvolti diversi il problema è simile a quello della proposta tablet Amazon e anche tutto sommato a Windows Phone, nella situazione attuale. Tutto bello, ma mancano app fondamentali.

Nel caso di Blackberry Passport non se ne viene a capo, anche sfruttando entrambi gli store, perché mancherebbero comunque proprio quelle che arrivano quando si guadagna market share e si ha una massa critica importante, quelle per cui anche quando si sviluppano soluzioni business si decide attorno a un tavolo: “Sul mobile prepariamo le app per le seguenti piattaforme: x,y e…??”. Basta una rapida scorsa tra i vari vendor di appliance, di Crm, ma anche semplicemente chi propone app per la gestione di dispositivi multimediali o di Nas per capire che al momento si sviluppa sempre e comunque solo per Android e iOs, qualche volta per Windows Phone, quasi mai per Blackberry.

Inoltre lo store di Amazon integrato richiede la registrazione con l’account di Amazon, quindi l’utente ha doppia registrazione e doppia fatturazione per un solo device. Uno svantaggio che avrebbe il suo risvolto positivo ma solo nel caso in cui il problema fosse completamente risolto. Qual è il tassello mancante allora? Sarebbe molto molto interessante un’evoluzione integrativa, cioè la possibilità di integrare in Blackberry 10 almeno Google PlayStore e perché no anche quello di Microsoft (siamo andati un po’ oltre, ma per dare l’idea di un’evoluzione Blackberry coraggiosa).

Blackberry 10.3 di suo, dal punto di vista dell’architettura consente certamente la prima mossa, che però non è stata fatta. Con Snap infatti gli smanettoni hanno trovato già comodamente il modo di installare APK dallo store di Google, e in un certo momento sul Web circolavano voci di attesa per cui addirittura era in predicato quello di Google come Store. Ma poi nulla è stato. Sarebbe poi compito di Blackberry Balance, garantire la sicurezza del device in ambito aziendale, anche questo è un punto di forza.

Il bilancio definitivo è quindi da parte nostra di buona accoglienza per una soluzione dal punto di vista hardware e OS all’altezza, pregevole. Blackberry Passport è davvero una proposta coraggiosa e molto gradevole da usare. Per l’app store ancora inadeguato BB Passport è però in grado di soddisfare appieno chi in azienda era stufo di non avere uno smartphone all’altezza, di fascia molto alta, che fosse un Blackberry, e chi ha scelto in ambito enterprise questa piattaforma per ragioni di sicurezza, non ha intenzione di attuare politiche di BYOD e ha bisogno allo stesso tempo di sfruttare tutti i vantaggi di BES 12 con un nuovo device, da proporre senza venire ricambiato con “musi lunghi” di insoddifazione. Il nocciolo restano le app.

Blackberry Passport

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