NOVITÀ – Microsoft Surface Pro con Windows 8.1 alla prova dei fatti

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Surface Pro con Windows 8.1

Surface Pro beneficia degli aggiornamenti di Windows, ma l’attesa è tutta per le versioni future. Il nostro mercato ha sofferto per i ritardi della prima generazione di Surface cui manca la connettività 3G/4G e il supporto per Gps e Nfc. La prova, dopo oltre un mese di utilizzo effettivo, e l’update a Windows 8.1

Surface Pro, per design e form factor, resta prima di tutto un tablet, un tablet che lavora e funziona con un processore Intel Core i5 (Cpu potente e inusuale sui tablet – e invece così diffusa su ibridi e convertibili e ovviamente sui laptop) ma pur sempre un tablet, che certo ha una dotazione hardware quasi da laptop, tante potenzialità in più dei tablet, ma alla fine risulta più scomodo di una tavoletta da usare per questo scopo, ed è troppo poco Pc, per essere veramente un pc. Anche se lo slogan di presentazione di Microsoft recita: “Un pc completo, così sottile e leggero che puoi portarlo ovunque, in un unico meraviglioso dispositivo”.

Spostare la chiave di lettura sostenendo che Surface Pro sia un ‘pc completo’ alla fine non rende merito nemmeno a Microsoft. Invece è vero che Windows 8 – ora Windows 8.1 (Blue) – rappresenta al momento l’unico sistema operativo del tutto ambivalente per tablet e pc e installabile su ogni tipo di dispositivo, ed è vero anche che con Surface Pro, rispetto a Surface RT, non c’è più alcuna limitazione a livello applicativo (per cui l’utente può utilizzare le stesse applicazioni, tutte, che usa con il proprio pc, e non solo quelle di Windows Store). Ma è anche vero che i 10 pollici di diagonale di Surface Pro e la tastiera agganciabile con un semplice ‘clac’ al display non sono la soluzione ergonomica preferibile quando si lavora a lungo, su progetti impegnativi, nemmeno se si è dei veri mobile worker abituati a tutto. La nostra esperienza d’uso di oltre un mese su questo device ci porta quindi a consigliarlo come ottimo sistema in mobilità, ma per nulla in grado di sostituire un laptop o un pc per lavorare.

Intanto sul mercato iniziano a essere venduti laptop ultraleggeri, quasi equivalenti per peso, con il display dalla diagonale maggiore rispetto ai 10 pollici, e ovviamente con la tastiera standard che, allo stesso prezzo, possono creare qualche problema di identità anche a Surface Pro, cui va concesso il grande merito di aver dimostrato ai vendor che… i form factor possibili con Windows 8 sono infiniti. Ma entriamo nei dettagli della prova.

Microsoft Surface Pro in VaporMg
Microsoft Surface Pro, l’aletta di sostegno anch’essa in VaporMg

Microsoft Surface Pro, l’offerta

Sono disponibili per l’acquisto due versioni di Surface Pro: a 889 euro si può comprare la versione con 64 Gbyte di memoria, e costa 999 euro la versione da 128 Gbyte. Le due capacità dei dischi SSD ovviamente non sono completamente sfruttabili, perché parte di questa memoria è già occupata da sistema operativo e dalle applicazioni preinstallate (la versione da 64 Gbyte lascia disponibili solo 29 Gbyte, e 89 Gbyte quella più capiente). Tenetene conto. Il nostro consiglio è che, tanto più pensate di utilizzare Surface Pro anche come laptop, tanto più non potete rinunciare alla versione con il disco più grande.

Purtroppo il prezzo segnalato non comprende nemmeno i dispositivi di input a tastiera, Cover Touch e Cover con i tasti, che sono vendute separatamente. Vuol dire che per utilizzare Surface Pro, quasi come un notebook bisogna spendere ancora. E bisogna spendere 119 euro per Cover Touch (tasti a sfioramento, peso di 2 etti) e 130 euro per la versione con i tasti anche conosciuta come Type Cover (peso di circa 250 grammi). La spesa quindi si aggira nel complesso intorno ai mille euro, non sono affatto pochi. Il peso di Surface Pro più Cover con i tasti è di circa 1,1 Kg, il medesimo degli ultraportatili più leggeri. Infine, a differenza di Surface RT con Windows RT, Surface Pro non esce dal negozio con la licenza di Office preinstallato (che non dispone però di Outlook), ma Microsoft propone Office 365 Home Premium a un prezzo intorno ai cento euro, quindi si risparmia qualcosa.

Microsoft Surface Pro, descrizione e giudizio

Microsoft Surface Pro è senza dubbio da preferire a Surface RT in tutto, fatto salvo per il prezzo e, lo vedremo, per l’autonomia. Surface RT si trova a listino a partire da circa 680 euro ma con gli ultimi sviluppi di Cpu Intel, e considerato il silenzio generale su Windows RT a Build 2013, a nostro avviso è intelligente aspettare di comprendere meglio la strategia di Microsoft sull’architettura Arm, prima di avventurarsi su questa piattaforma con un tablet Microsoft, sul cui futuro (dopo aver fatto tanto parlare) si addensano nubi d’incertezza.

Dal punto di vista hardware, Microsoft Surface Pro è un ottimo prodotto, ne avevamo già accennato alla presentazione di Surface RT. Il telaio (27,5×17,3×1,3 cm di spessore massimo) è in colore scuro, in una speciale lega di magnesio che porta la denominazione specifica di VaporMg, una proposta nel complesso più robusta della media dei tablet in circolazione, perché in pratica non viene proposto un device di plastica o similari (iPad a parte che notoriamente è in lega di alluminio). Risulta pratica l’aletta posteriore, in VaporMg anch’essa, per un appoggio sicuro e immediato, peccato che la base tastiera non offra una rigidità all’altezza, per lavorare con il device sulle ginocchia in modo confortevole. Il display è di qualità ineccepibile, si tratta di un 10,6 pollici full-hd, 16:9, touchscreen con input a 10 punti. Il device dispone di due videocamere Hd da 720p, sono di puro servizio, per gli impieghi più comuni e le videoconferenze

Surface si utilizza anche con lo stilo dedicato (compreso nella confezione, ma senza sistema di ricovero nel tablet), ideale per prendere appunti e disegnare, anche se forse fin troppo leggero di fattura. Per quanto riguarda le interfacce disponibili sono presenti: una porta Usb 3.0 (più quella sul caricatore delle batterie da 5 W, solo per ricarica di altri device), uno slot per le schedine microSDXC, un connettore mini jack unico per microfono e cuffie, una mini display port e l’aggancio per la cover. Si noti l’attacco proprietario per ricaricare le batterie, con un sistema di contatti magnetici, quindi bisogna sempre avere con sé il caricatore di Microsoft. Sono presenti tutti i sensori: luce ambientale, accelerometro, giroscopio e bussola. Per quanto riguarda la connettività sono supportati Wi-Fi (802.11a/b/g/n) e Bluetooth 4.0.

Cio che  anostro avviso, al momento, è un grave limite, è il fatto che Surface Pro non dispone di connettività 3G/4G e nemmeno supporta NFC, ma soprattutto non presenta nemmeno il supporto per il Gps. Lacune solo in parte tollerabili dal consumatore che è chiamato a sborsare circa mille euro – teoricamente per avere a disposizione laptop e tablet tutto in uno.

Se 4 Gbyte di Ram sono uno standard certamente superiore alla dotazione media di un tablet, e la Cpu Intel Core i5 di terza generazione con Intel HD Graphics 4000 è potente e tipica da laptop, perché però non aspettare ad acquistare l’arrivo delle Cpu di quarta generazione? Sì perché Surface Pro finisce per pagare questa potenza fin troppo in termini di consumo della batteria. Mentre Surface RT lavora con una batteria da 31,5 Wh, su Surface Pro la batteria ha una capacità di 42 Wh, ma la disponibilità in più di energia non è in grado, nemmeno lontanamente, di garantire la medesima autonomia ai due device.

Pertanto con Surface Pro utilizzato come tablet (web, email e lettura) si può contare su un’autonomia ‘garantita’ ed effettiva di oltre tre ore, ma già se si utilizza a fondo Office questa autonomia registra un’ulteriore flessione. Per questo, nessuno si sognerebbe di proporre un device di questo tipo a chi davvero è in giro tutto il giorno per lavoro. Non aiuta nemmeno il tempo di ricarica, che pur è decisamente più breve, per esempio, rispetto a quello per iPad. Da questo punto di vista Windows Surface RT non è nemmeno avvicinato. Un motivo in più per aspettare Haswell e un indizio importante per Microsoft. Dilazionare nel tempo l’uscita dei device Paese per Paese, alla fine non paga. Surface RT prima e Surface Pro con Intel di terza generazione probabilmente rimarranno esempi eclatanti in merito.

Microsoft Surface Pro in italiano, aggiornamento a Windows 8.1

Se si pensa agli aggiornamenti, vale la stessa critica. I nostri tentativi ci hanno convinto alla fine a procedere all’update di Surface Pro, nell’esemplare in prova che abbiamo nato con Os in lingua italiana. Abbiamo aggiornato con la Iso d iWindows 8.1 in lingua inglese, per evitare qualsiasi problema, anche perché non siamo riusciti diversamente tramite il link diretto. Con la Iso la procedura è risultata semplicissima. Per comodità nostra l’abbiamo scaricata su un altro computer, salvata su una chiavetta e poi abbiamo fatto doppio clic sull’icona del file ISO direttamente da Surface Pro, che è in grado di leggere la composizione dei file ISO e ha quindi proposto il doppio clic sull’eseguibile di setup.

L’aggiornamento ha preservato i file personali e ha richiesto meno di 15 minuti. I benefici dell’aggiornamento sono evidenti, consigliamo immediatamente una visita alle opzioni Task Navigation per impostare l’interfaccia di avvio, la possibilità di visualizzare immediatamente tutte le app quando si è nell’interfaccia a tile e altre interessanti opzioni. Come gli esperti sanno l’Italia non è più da tempo nel “gruppo A”, cioè tra le lingue che immediatamente dispongono di beta localizzate. Senza problemi consigliamo agli utenti esperti, soprattutto in ambito business, di utilizzare Os e software in lingua inglese, senza problemi. Anche perché Windows 8 lavora e riconosce perfettamente le tastiere italiane anche se il sistema operativo  è in un’altra lingua.

Windows 8.1 su Surface Pro

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Windows 8.1 su Surface Pro
Tutta la procedura richiede pochi minuti

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