NOVITÀ – SLIDESHOW e TEST Dell Xps 12 con Windows 8

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Microsoft investirà in Dell

Dell Xps 12, il convertibile ultrabook / tablet con Windows 8. Pro e contro di Dell Xps 12, lato hardware e software

Dell porta in Italia il nuovo ultrabook Dell Xps 12. Ma l’ultrabook ideato da Dell non è il classico notebook superportatile e superleggero: Dell Xps 12è è un ‘convertibile’ completo, da sfruttare come notebook in uffiocio; e in mobilità, con una semplice mossa, ruotando il display incastonato nel suo telaio di alluminio, si trasforma in un tablet con display da 12,5 pollici. Il look originale del duo-in-uno lo rende uno dei form factor più originali dei device della gamma Windows 8.

Dell Xps 12 descrizione

Lo schermo è la componente chiave anche per partire con la descrizione. Si tratta di un WLED TrueLife FHD con risoluzione 1.920×1.080, quindi con risoluzione full-hd, 400 nit di luminosità, per una visuale fino a 160 gradi. Su una diagonale così piccola, si deve un po’ sforzare la  vista con i caratteri minuscoli. Però, seppur con i dovuti distinguo, il display s’avvicina all’effetto Retina dei nuovi MacBook Pro.

Il sistema di blocco e sblocco del display, incorniciato nel telaio d’alluminio, indispensabile per l’utilizzo del display come tablet. Senza criticità costruttive, anzi,  in entrambe le modalità il prodotto si adatta proprio alla natura d’uso in quel momento; l’unico nèo è invece una piccola criticità software, per cui non appena si sgancia la parte inferiore dal telaio, senza altri cambiamenti il desktop ruota di 90 gradi in senso antiorario, senza motivo. Il notebook, invece, si converte in tablet con una leggera pressione sui bordi esterni inferiori.

Nelle nostre prove, utenti ignari della convertibilità di questa soluzione, a seconda di come veniva proposto (agganciato o no al telaio), hanno creduto, nel primo caso, che si trattasse di un Ultrabook, e nel secondo caso di un tablet grande e un po’ pesante, ma un tablet puro. Questa è la dimostrazione che la convertibilità è perfettamente riuscita e Dell Xps 12 si adatta bene ad entrambi i ruoli, in modo intercambiabile. Il pannello touchscreen è preciso e sensibile e non delude nell’utilizzo anche con l’interfaccia Desktop tradizionale. Sistema e proposta di Dell Xps 12 sono, a nostro giudizio, promossi a pieni voti.

I notebook di fascia alta di Dell, come nel caso di questo Dell Xps 12, si distinguono anche per la scelta dei materiali e delle finiture. In questo caso guscio esterno e base sono in fibra di carbonio, i profili in alluminio con finitura satinata e spigoli lucidati e il vetro è irrobustito con tecnologia Corning Gorilla. Dell Xps 12 si mostra con il suo design, sobrio, rigoroso, senza fronzoli, ma allo stesso tempo,  pratico ed elegante. La base di lavoro mette in mostra un touchpad a finitura satinata in vetro, gradevole – anche se preferiamo la reattività e lo scorrimento assicurato dai MacBook – più pronti in questo senso, e la tastiera retroilluminata, con i tasti lievissimamente incurvati ad accogliere il polpastrello. I tasti funzione, la sesta riga, superiore, sono compressi in altezza, ma non in larghezza. Un compromesso che non disturba.

Sui profili trovano spazio a destra due porte USB 3.0. di cui una con PowerShare, la mini display port e il tasto di verifica di carica della batteria, a metà profilo invece il diffusore. Sul lato sinistro si trovano il pulsante di blocco/sblocco della rotazione dell’immagine sul display, presa cuffie e microfono combinata, tasto di accensione a spostamento (torna questa modalità di accensione interessante) e il controllo volume con tasti a bilanciere, oltre al diffusore. Si sente invece l’assenza di una presa Ethernet e va segnalata anche la mancanza di una presa Hdmi o di una presa Thunderbolt, la presenza di una delle due possibilità avrebbe meritato la lode. Peccato che manchi anche un lettore di schedine di memoria.

Dell sulla base del display (lato lungo) ha disposto come è consuetudine nei tablet con Os Microsoft il tasto Windows che permette di passare da Metro all’interfaccia desktop tradizionale. Manca proprio solo il menu Start per potersi sentire a casa.

Dell Xps 12, caratteristiche tecniche

La configurazione inviataci in prova è la più brillante tra quelle disponibili sul sito Dell. Dell Xps 12 è “motorizzato” da processore Intel Core i7-3517U a 1,90 GHz che arriva in Turbo Boost 2.0 fino a 3.00 GHz. Il sistema operativo Windows 8 Pro a 64 bit lavora con 8 Gbyte di Ram in due moduli dual channel DDR3 a 1,6 Ghz. Non è previsto l’accesso diretto ai componenti da parte dell’utente. L’accesso non è previsto nemmeno alla batteria a sei celle che offre una durata complessiva che supera le 6 ore abbondanti di utilizzo. Buona la dotazione di storage SSD con un disco da 256 Gbyte. Il comparto grafico invece si basa esclusivamente sulle risorse Intel con HD 4000. Per le ulteriori specifiche rimandiamo direttamente al sito del produttore, dal punto di vista della dotazione software ricordiamo che su notebook con Windows 8 Pro è generalmente preinstallata la versione di prova di Office 2010, non quella più recente prevista per i tablet con Windows RT. In questo caso vale questa stessa regola. L’utente trova poi precaricati i software Dell per assistenza e manutenzione.

Dell Xps 12, esperienza d’uso e giudizio

La prima considerazione da fare è che se Dell Xps 12 avesse avuto a bordo Windows 7 per lavorare sarebbe stato un notebook superiore. La nuova interfaccia serve per usare questo notebook come tablet, ma se ci immaginassimo Dell Xps 12 senza possibilità di conversione con Windows 7 il nostro giudizio, lo diciamo molto tranquillamente, sarebbe stato ulteriormente positivo.

Windows 8 offre tempi di accensione rapidissimi, meno entusiasmanti diventano se si considera che tutti i servizi non si attivano nello stesso momento in cui l’utente visualizza l’immagine sul desktop.

D’altra parte la nuova interfaccia a Tiles, a fronte di un tempo di apprendimento necessario non certo misurabile in poche ore, sostanzialmente, all’utente in azienda non offre nulla di più. A chi amministra le macchine nemmeno, non si negano i miglioramenti tanto pubblicizzati dal marketing Microsoft, si vuole solo mettere in evidenza che proporre questo sistema in un ambito produttivo di fascia enterprise, richiede un periodo di ambientamento prolungato, davvero improduttivo sul breve periodo (almeno 6 mesi) ; i miglioramenti in ambito security che pur ci sono faranno sentire i loro vantaggi nel tempo. Così come il fatto che un unico sistema si possa usare su tablet e computer. Insomma, concordiamo con i numerosi report in rete: per Windows 8 in azienda sulla flotta di pc, appuntamento tra due anni.

Windows 8 costringe a ricordarsi i nomi delle funzioni di Windows 7 e andarseli a cercare da qualche parte, meglio se dall’interfaccia a Tiles. Un sistema operativo che rispecchia perfettamente la fase di passaggio attuale tra un “già e un non ancora”, con le funzioni in parte accessibili dall’interfaccia nuova, in parte annidate nella parte tradizionale, per un approccio misto, che mentre si lavora, disorienta; un sistema gradevole solo quando si utilizza il device per l’intrattenimento e una volta configurato si impiegano solo le applicazioni dai Tiles.

Facciamo un esempio semplicissimo: dall’interfaccia a Tiles ci sforziamo di accedere al pannello di controllo del computer. Basta scrivere “Pannello di controllo” in Ricerca  e subito compare il collegamento in tempo reale che rimanda però all’interfaccia tradizionale. Se ci si trova sul desktop, in assenza del menu Start, proviamo a seguire lo stesso procedimento per raggiungere il Pannello di controllo partendo  da Explorer e ci imbattiamo in tempi di attesa  al confronto biblici… E’ questo il sistema che dovrebbe migliorare la nostra esperienza di lavoro?

Dal punto di vista prestazionale Dell Xps 12 fa bene. L’assenza di un comparto grafico dedicato crea limitazioni che avranno un impatto solo per utilizzi davvero specifici. Apprezziamo la soluzione pura di un’unica risorsa di storage SSD, così come gli 8 Gbyte di Ram di serie. Il prezzo è sensibile al processore Intel di fascia alta e a questa dotazione storage. Per questo Dell Xps 12 costa 1.500 euro. Sarebbe in conflitto con MacBook Pro equipaggiato con processore e Ram della medesima classe, ovviamente senza la convertibilità e senza touch, ma soprattutto senza disco allo stato solido che poi Apple fa pagare ben 400 euro in più. Questa è in pratica la discriminante che, da un punto di vista anche solo economico, rende ancora la soluzione Dell preferibile.

Le prestazioni non stupiscono. L’indice Windows si ferma a 5,5 per la grafica integrata. 6,4 è il punteggio Grafica dei giochi. Il disco rigido ovviamente sbilancia gli equilibri con 8,1 e processore e memoria Ram meritano rispettivamente 7,1 e 7,8.

All’utente che per la prima volta si affaccia a Windows 8 consigliamo prima di tutto di configurare e prendere confidenza con tutte le funzionalità del touchpad, per capire bene le gesture a quali azioni sul sistema operativo conducono. Per esempio abbiamo registrato una sensibilità particolare per cui non è così scontato ottenere la comparsa del menu al primo tentativo. Consigliamo altresì negli ambienti aziendali l’immediato downgrade a Windows 7. Dell Xps 12 come macchina invece è assolutamente ottima, nel tempo con calma, sarà pronta per il nuovo sistema operativo touch, quando ci saranno più app business e il passaggio al futuro sarà obbligato.

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Dell Xps 12, aggancio tablet

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