NSA, si pubblicano le richieste segrete del governo

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Twitter porta in tribunale il Dpartimento di Giustizia USA. Oggetto del contendere è il permesso di rivelare le richieste della NSA a social network e servizi internet come Google ed Apple
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I protagonisti del mercato IT vogliono mostrare trasparenza contro l’opacità di NSA. I numeri delle richieste segrete del governo nel primo semestre 2013

Le aziende del Web offrono un primo assaggio alle richieste segrete del governo. Facebook, Microsoft, Yahoo e Google hanno iniziato a pubblicare i dettagli sui numeri delle richieste segrete del governo sui dati disponibili. La speranza delle aziende consiste nel contenere i danni allo scandalo NSA: dimostrare che è limitato il loro coinvolgimento nei controversi sforzi governativi di cyber sorveglianza di massa.

I protagonisti del mercato IT vogliono mostrare trasparenza per scrollarsi di dosso l’immagine di “collaborazione” e coinvolgimento alle anti democratiche pratiche di NSA, un’immagine offuscata dalle rivelazioni di Edward Snowden. Ma le aziende erano obbligate a fornire i dati, a causa dei tribunali del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA). Google e Microsoft hanno fatto causa al governo per ottenere il permesso di rivelare i dati reali e per difendersi dalle accuse.

La cyber sorveglianza non è stata indiscriminata e di massa, a leggere i numeri, anche se NSA è accusata di aver bypassato le aziende, penetrando i datacenter senza il permesso di nessuna autorità. La corte della FISA ha chiesto a Microsoft informazioni fra 15.000 e 15.999 utenti nei primi sei mesi del 2013. Google ha ricevuto richieste comprese fra 9.000 e 9.999. Facebook fra 5.000 e 5.999. Yahoo fra 30.000 e 30.999. Nell’ambito delle richieste aggregate, le aziende hanno ricevuto fra 0 e 999 da parte di FISA.

I numeri sulle richieste NSA nel Datagate
I numeri sulle richieste NSA nel Datagate

 

Autore: ITespresso
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