Number portability, tre giorni per cambiare operatore mobile

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Il Consiglio di Stato finalmente dà ragione ad AgCom e annulla la sospensione del Tar del Lazio che dava ragione alle Tlc. Gli utenti devono poter cambiare operatore mobile al massimo in tre giorni contro i 33 precedenti. Anche il credito non verrà perso. Un grande passo avanti. Ma nel resto d’Europa si cambia in 24 ore

Oggi In Italia si può arrivare ad aspettare fino a un mese, ma d’ora in poi si passerà dai 33 giorni al massimo a 3 giorn i: l’AgCom ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato (insieme a Wind, 3 Italia e Poste Italiane), annullando la sospensione del Tar del Lazio che dava ragione alle Tlc. La portabilità del numero, in Italia, andava a passi lumaca: lo aveva denunciato anche la Ue nel Rapporto 2008 sulle Tlc. Poi l’AgCom era corsa ai ripari, ma si era messo di traverso il Tar del Lazio, che aveva dato ragione a Telecom e Vodafone. Ma l’AgCom ha difeso i diritti di 3,5 milioni di abbonati che ogni anno cambiano gestore.

Il Consiglio sospende la sentenza impugnata da Telecom e Vodafone. Anche in Italia servono al massimo tre giorni per cambiare operatore mobil e.

Il credito non verrà perso, ma tornerà all’utente, tolta una quota (da 1 a 1,6 euro) per i costi di gestione.

Il limite di 3 giorni imposto dall’Autorità resta confermato: la portabilità del numero in tempi rapidi significa maggiore concorrenza e minore possibilità di tentativi di retention da parte degli operatori.

Le pratiche di ‘retention‘, ovvero la possibilita’ di formulare controfferte vantaggiose ai clienti sono, a parere della stessa Autorita’, lecite ed a vantaggio dei clienti e della libera concorrenza. Purché fatte in tempi brevi e senza truffe.

Il prossimo passo consisterà nello scendere a 24 ore, come raccomanderà presto la Ue.

Autore: ITespresso
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