Nuova ondata di cyber-attacchi contro gli Usa

CyberwarSicurezza

Ddos hanno colpito circa due dozzine di siti, compresi quelli della Casa Bianca, Nasdaq e Washington Post 

Il week-end del 4 luglio, invece di festeggiare l’Indipendenza americana, è stata una Caporetto digitale, che ha visto cadere come birilli circa due dozzine di siti, compresi quelli della Casa Bianca, Nasdaq, Department of Homeland Security, Dipartimento della Difesa, e Washington Post.

Emergono i primi dettagli tecnici sul maxi cyber-attacco: contro Usa sono stati scatenati distributed denial of service (DDOS). Ddos dieci volte più potenti del solito. Anche il sito del Federal Trade Commission (Ftc) ne ha fatto esperienza.

Il Segretario della Difesa, Robert Gates, ha di recento ammesso che sono stati spesi 100 milioni di dollari in sei mesi di cyber attacchi.

Dopo gli attacchi a Estonia e Georgia, i ddos, un tempo rivolti contro situazioni commerciali, hanno assunto un connotato politico. Una volta bastava un defacement come espressione di dissenso, oggi c’è chi parla apertamente di cyberterrorismo.

La Corea del Sud addossa la responsabilità alla Corea del Nord. Potrebbe essere stata sfruttata anche una variante di MyDoom. Maggiori dettagli tecnici su InformationWeek .

Autore: ITespresso
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