Nuova Partenza per Mp3.com

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Mp3.com appartiene ormai ufficialmente a Vivendi-Universal

Mp3.com non è più indipendente. Il suo riscatto da parte di Vivendi Universal, annunciato nel mese di maggio, è stato perfezionato lo scorso venerdì 31 agosto, dopo il voto degli azionisti, per una somma di 372 milioni di dollari (410 milioni di euro) in contanti e in azioni. Il giorno prima la società era stata radiata dal Nasdaq. Lacquisto di MP3.com costituiva un passo estremamente importante nella nostra strategia volta alla creazione di una piattaforma di distribuzione e acquisto di una tecnologia allultimo grido ha dichiarato il Ceo della Vivendi-Universal, Jean-Marie Messier in un comunicato in cui si felicita per loperazione, sottolineando che MP3.com fornisce a Vivendi-Universal milioni di fan della musica, una robusta piattaforma di distribuzione, una tecnologia che amplia la nostra capacità di gestire gli abbonamenti il marketing diretto e lorganizzazione dei dati, una tecnologia che funziona con tutti i terminali attraverso linsieme delle attività di Vivendi-Universal, che comprende musica, film, giochi ed eventualmente libri, così come delle solide équipe di direzione e sviluppo. Mp3.com viene, in effetti, a piazzarsi nel cuore di Press-Play, la piattaforma di distribuzione dei cataloghi musicali di Vivendi-Universal e Sony, come egli aveva annunciato nel luglio scorso. Il riscatto di Mp3.com coincide con la partenza del suo giovane fondatore e Ceo, Michael Robertson, che non è stato in grado di preservare lindipendenza della sua società. Il nome di Mp3.com è stato a lungo associato a quello di Napster. Entrambe le società, infatti, hanno subito le persecuzioni giudiziarie dei magnati dellindustria del disco. Universal, peraltro, si era mostrata particolarmente aggressiva nei loro confronti, prima che le due rivali pervenissero ad un accordo per 53, 4 milioni di dollari (58,7 milioni di euro). Inaugurando il salone del Midem nello scorso gennaio, Michael Robertson tenne un discorso ottimista sullavvenire della sua società Noi crediamo di poter restare indipendenti, dichiarò allora. Ma non vi è riuscito. Il suo allontanamento, perciò, non è stata una sorpresa. Ormai egli dovrà svolgere soltanto funzioni di consulenza presso Jean-Marie Messier. La sua poltrona è ora occupata dal presidente di Mp3.com Robin Richards. Parallelamente si apprende da un comunicato che il 31 agosto Mp3.com e Zomba Records sono giunte ad un accordo di licenza per il servizio My.mp3 che offre ai navigatori della Rete la possibilità di immagazzinare la loro musica on line per ascoltarla da qualsiasi accesso ad Internet. Ciò è stato al centro di azioni giudiziarie impegnate contro Mp3.com. Lammontare della transazione non è stato reso pubblico. Con marchi quali Jive Records, Silverstone o Verity, Zomba Records si piazza al sesto posto tra i gruppi di edizione musicale e in testa tra quelli indipendenti. E noto che Zomba è la società editrice di Britney Spears. A fine luglio il gruppo firmava con MusicNet la piattaforma concorrente di PressPlay. MusicNet raggruppa i cataloghi dEmy, Aol Time Warner e Bmg, appoggiandosi a Napster e RealNetworks, così come PressPlay si è accordata con Yahoo e Microsoft. Laccordo tra Mp3.com e Zomba Records è una spina di meno al piede della società riscattata da Vivendi-Universal, che resta, tuttavia, sotto il mirino di altri editori. Così, ad esempio, la settimana scorsa più di cinquanta piccole case produttrici di dischi e di autori americani avevano depositato una nuova querela contro Mp3.com, accusando il sito di facilitare la pirateria con la codifica della musica in Mp3 e la sua distribuzione sotto questa forma. Jean- Marie Messier aveva, comunque, rassicurato gli azionisti, argomentando che i mille titoli oggetto della querela contro Mp3.com sono una quantità marginale in termini di volume e precisando che Vivendi-Universal ha già preso tutte le contromisure avverso le conseguenze negative.

Autore: ITespresso
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