Nuove denunce contro il file sharing illegale

AccessoriWorkspace

Poco meno di un altro migliaio di utenti cade nella rete delle denunce della Riaa. Anche Apple è costretta a disattivare l’iPod download

La nuova ondata di denunce si profila all’orizzonte: tra i contendenti, da una parte Riaa (Recording Industry Association of America), dall’altra 750 utilizzatori di file sharing, nelle cui fila si contano tanti studenti. La crociata contro il peer to peer prosegue imperterrita: tutto ciò accade mentre il P2p è nel pieno del boom della sua crescita. Accademici statunitensi che studiano il fenomeno del file sharing stanno parlando di rinascita, e i dati parlano chiaro: il declino di Kazaa a favore di eDonkey sta soltanto segnando un’evoluzione nei costumi degli swapper, ma il traffico del P2p non solo non è mai sceso, ma è un asse significativo di tutto il traffico della Rete. I dati sono disponibili all’url: www.caida.org/outreach/papers/2004/p2p-dying/p2p-dying.pdf . Apple , fresca del lancio europeo di iTunes arrivato alla release 4.7, per far fronte ai download troppo permissivi ha messo un freno: il plug in iPod download, che consentiva di copiare brani dall’iPod al proprio hard disk, è stato disabilitato. Ciò avviene anche se l’utilty non permetteva di eliminare il sistema anticopia Drm. Ma il gesto di Apple è simbolico, e mostra l’aria che tira nel campo della musica digitale online.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore