Nuove grane per Google Books in Cina

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Anche gli scrittori cinesi attaccano la biblioteca digitale di Google, accusata di violare il copyright. Ma Google risponde di aver ricevuto le autorizzazioni di 50 editori cinesi. Si profila battaglia in tribunale

Di solito sono Stati Uniti ed Europa ad accusare la Cina di contraffazioni e massicce violazioni del diritto d’autore. Per una volta, la situazione si ribalta: gli autori cinesi sono partiti all’assalto di Google Books, il progetto di biblioteca digitale di Google, additandolo come un progetto pirata che viola il copyright.

I libri online non vengono proprio digeriti da nessuno: alla vigilia della Buchmesse di Francoforte, anche la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha bacchettato Google Books, dopo che la Germania aveva già puntato il dito contro il Patteggiamento Usa sul copyright forfaittario.

Gli editori e autori cinesi hanno fatto c ausa a Google per la digitalizzazione dei loro lavori: l’accusa è di aver infranto le leggi sul copyright . Google ha già de-materializzato circa 10 milioni di libri.

Ma Google affema di aver ricevuto l’autorizzazione da parte di circa 50 editori cinesi, per digitalizzare oltre 30 mila testi. La controversia dovrà essere chiarita in tribunale

Dopo lo stop del Dipartimento di Giustizia Usa (Doj), il Settlementovvero l’attesissimo (e temutissimo) Patteggiamento di Google Books è slittato. Le parti (Google, Authors Guild, l’Association of American Publisher s) stanno riscrivendo il Patteggiamento, in modo da rispettare la normativa sul copyright e trovare una soluzione soddisfacente al nodo gordiano dei “libri orfani“. Il nodo sembra essere il rispetto del Rule 23del Federal Rule di Procedura civile e della normativa sul copyright, soprattutto in merito ai cosiddetti “libri orfani”.

Il fronte anti Google è così composto: il Dipartimento di Giustizia Usa; cinque stati Usa (Connecticut, Missouri, Massachusetts, Pennsylvania e Washington); parte della Ue (soprattutto di Germania e Francia, oltre all’aie e Federazione editori europei o Fep); Microsoft , Yahoo!, Amazon .

Il patteggiamento è un accordo forfaittario da 125 milioni di dollari (60 dollari per ogni titolo digitalizzato) tra Google e gli editori. L ‘accordo serve a mettere la parola fine alla class-action e permettere a Google di rendere accessibili milioni di libri online. L’ accordo – siglato a conclusione della vertenza giudiziaria nata nel 2004 in relazione a una massiccia attività di digitalizzazione di opere letterarie realizzata da Google in collaborazione con una serie di

biblioteche americane – è stato presentato alla Corte del Distretto di New

York il 28 ottobre 2008.

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Autore: ITespresso
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