Nuove maxi multe Ue all’orizzonte di Microsoft

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L’Antitrust europeo potrebbe imporre nuove sanzioni retrodatate fino a 3
milioni di euro al giorno

La decisione del 2004 dell’antitrust europeo, condita dalla famosa prima multa record di 497 milioni di euro, deliberata dall’ex Commissario Mario Monti, continua a pendere come una spada di Damocle sulla testa di Microsoft. L’Antitrust Ue è tornata alla carica, minacciando il colosso di Redmond di nuove sanzioni quotidiane, dalla cifra massima di 3 milioni di euro al giorno: le nuove sanzioni da infliggere a Microsoft sono sempre da imputare al lungo braccio di ferro in materia antitrust con la Ue, che si trascina appunto dal 2004. Questa volta, nel dettaglio, le multe giornaliere sarebbero da imputare al fatto che Microsoft è accusata di avere preteso cifre elevate per fornire dati e informazioni (sull’interoperabilità) ai produttori di software. Per far rispettare le decisioni dell’antitrust Ue del 2004, il commissario europeo Neelie Kroes ha avvertito Microsoft delle nuove misure formali all’orizzonte: se Microsoft non decide di ottemperare agli obblighi dell’Unione europea, incorrerà in nuove maxi multe giornaliere. Sanzioni salatissime, al massimo di 3 milioni di euro al giorno, da far scattare (secondo l’Ansa) dal primo agosto 2006, ma (secondo Reuters) dal 16 dicembre 2005, così ripartita: mezzo milione di euro al dì dal dicembre 2005 al 30 giugno 2006, da sommare alla sanzione di 1,5 milioni di euro al giorno già comminata, fino a un massimo di 3 milioni di euro quotidiani. Microsoft ha quattro settimane di tempo per rispondere alle accuse.

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