Nuove tecnologie, Italia in zona retrocessione

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Nella classifica E-readiness di Ibm il nostro paese si piazza in 25esima posizione, incapace di cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie digitali

L’economia italiana non è ricettiva nei confronti delle opportunità delle tecnologie digitali. L’Italia è ancora una volta f analino di coda in una importante classifica digitale. Lo afferma E-readiness di Ibm: il nostro paese si piazza in 25esima posizione; e solo nella categoria quadro legale di riferimento, l’Italia riesce a entrare nella Top ten tra i paesi più evolut i. Nel resto delle sei categorie (infrastrutture tecnologiche, contesto di business, fattori socio-culturali, policy e vision del governo, modelli di consumo e del business), l ‘Italia è nettamente indietro, quasi in zona retrocessione, rispetto al resto del mondo. Nelle infrastrutture tecnologichel’Italia occupa il 13esimo posto a livello europeo e il 23esimo a livello mondiale; nel contesto tecnologico, l’Italia chiude la classifica a livello europeo, come la Grecia, e si piazza al 41esimo posto nel mondo, ma anche in policy e visiondel governo l’Italia è maglia nera, rispettivamente al 13esimo posto e 23esimo, e non va meglio in modelli di consumo e del business, in 15esima posizione europea e 27esima mondiale.

Nella nona edizione dello studio “e-readiness Ranking Results”, firmata Ibm e Economist Intelligence Unit, l’Italia registra un tasso di E-readiness pari a 7,55 su 10, mentre gli Stati Uniti

guidano la classifica con 8.95 punti, incalzati da Hong Kong (8,91) e dalla Svezia (8,85).

Autore: ITespresso
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