Nuovi domini da New.net

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New.net, in funzione di guastafeste, introduce i suoi suffissi in Europa

In barba al sistema regolato e gestito da Icann, la società no-profit promossa dal Dipartimento del commercio americano nel 1998 allo scopo di governare con garanzia di ordine e di stabilità il passaggio alla fase di liberalizzazione della rete, New.net ha deciso di intervenire anche sul mercato europeo, commercializzando decine di domini di primo livello. Gli utenti francesi, ad esempio, a partire dallo scorso agosto, si possono registrare sotto indirizzi dalle estensioni alternative rispetto a quelle ufficiali, alcune comuni al mondo anglosassone, quali .sport, .chat .mp3, .club, .cie.; altre ideate specificamente per i francofoni, in modo da fornire al pubblico francese la rappresentazione immediata della natura e del contenuto dei siti così denominati, quali, ad esempio, .gratuit, .amour o .jeu. New.net si è assunta così il ruolo di guastafeste nelluniverso dei domini. Già nel marzo scorso, dopo che Icann aveva licenziato altri sette domini, che si aggiungono oggi alle estensioni esclusive adottate per quasi un ventennio (.aero, .biz, .coop, .info, .museum, .name, e .pro), New.net ha sfidato lautorità che disciplina la rete ufficiale (97% degli utenti), sfornando sul mercato americano 20 nuovi gTLD (generic top level domain names) cui se ne sono aggiunti in seguito altri dieci, sempre in lingua inglese. Linventiva non ha limiti. Così su New .net possiamo trovare .chat, .ldt, .sport, .club, .mp3, .free, .shop, .video, .game, .love, .golf, .auction, per non citarne che alcuni. In giugno la giovane società americana è sbarcata sul mercato inglese e oggi si rivolge, grazie ai suoi partner europei, anche agli utenti spagnoli, portoghesi e francesi, dando loro la possibilità di immettersi in una rete alternativa, attraverso il tele-caricamento di un apposito plug-in necessario per laccesso ai domini da essa proposti. In unintervista rilasciata a Vnunet.fr, Andy Duff, Direttore marketing di New.net, filiale di Idealab, (100 milioni di utenti entro la fine dellanno, secondo i migliori auspici), ha affermato che più che creare una nuova domanda la società intende rispondere al bisogno di nuove scelte da parte dei consumatori, vista la saturazione degli indirizzi con suffissi .com, o .net, per i quali è stato ormai utilizzato il 98% dei nomi contenuti nellOxford English Dictionnary. La moltiplicazione dei nomi dei gTLD è, dunque, una strada obbligata alla luce dei progressi quantitativi e qualitativi di Internet in questi anni. Pur comprendendo linteresse delle grandi società a proteggere i loro marchi depositati, secondo Andy Duff non bisogna dimenticare che Internet appartiene anche ai suoi fruitori ed è perciò urgente porre mano alla ristrutturazione dellintero sistema dei domini (DNS), sostituendo la cooperazione e il coordinamento tecnico allautorità centrale di gestione. Di fronte al pericolo che società diverse commercializzino gli stessi domini di New.net, Duff osserva, infine, che il valore di un dominio consiste nella sua visibilità e che esistono milioni di domini. La società americana ne ha proposte solo alcune decine non sarebbe economicamente sensato per unaltra società commercializzare le medesime estensioni.

Autore: ITespresso
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