Nuovi negozi o rinnovo del retail? Zebra Technologies tenta di rispondere

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Secondo Mark Thomson, Director of Retail Industry Solutions Emea di Zebra Technologies, “la prospettiva di crescita è forte e ci si aspetta che gli investimenti in soluzioni tecnologiche per il settore crescano di oltre il 3% l’anno per i prossimi tre anni. Siamo nel mezzo di una rivoluzione del mondo del retail”

Ecco perché le catene di approvvigionamento e gli operatori del manifatturiero non possono ignorare la rivoluzione del retail
Nel corso del 2017, le news hanno costantemente riportato storie di punti vendita in difficoltà, in un mondo sempre più digitalizzato. Ma la realtà è che nel 2017 abbiamo potuto registrare un numero maggiore di aperture di negozi rispetto alle chiusure.
Secondo Mark Thomson, Director of Retail Industry Solutions Emea di Zebra Technologies, “la prospettiva di crescita è forte e ci si aspetta che gli investimenti in soluzioni tecnologiche per il settore crescano – tra i retailer con oltre 50 negozi – di oltre il 3% l’anno per i prossimi tre anni. È innegabile che ci si trovi nel mezzo di una rivoluzione del mondo del retail”. Thomson ha provato a stilare un elenco con i trend che saranno generati da questa rivoluzione e che impatteranno sui manager delle catene di approvvigionamento e sugli operatori del manifatturiero. In primo luogo, la linea di demarcazione fra negozi al dettaglio e centri di distribuzione scompare.

Mark Thomson, Director of Retail Industry Solutions EMEA, Zebra

La crescita di modalità di acquisto alternative, come l’acquisto online con ritiro in negozio, sta portando a una totale integrazione fra shopping online e punto vendita. Questo modello di visibilità end-to-end rende necessario che i punti vendita inizino a dotarsi delle attrezzature necessarie per agire come centri di distribuzione. allo stesso tempo, emergono nuovi modi per effettuare degli ordini. Ad esempio, i consumatori si trovano sempre più a proprio agio con l’utilizzo di assistenti vocali. Secondo un recente studio di SAP Hybris, il 38% degli individui che possiede un assistente vocale è propenso a utilizzarlo per lo shopping durante le festività. Inoltre, i consumatori potranno ben presto ordinare il caffè direttamente dal sistema di infotaiment dell’auto, oppure fare la spesa mentre sono in volo. Questi trend continueranno a crescere portando con sé nuove modalità di acquisto. Proseguendo su questa strada, la supply chain deve svilupparsi di pari passo al crescere delle aspettative dei consumatori. Infatti, secondo lo studio Global Shopper Study, recentemente condotto da Zebra, il 66% dei consumatori preferisce che la consegna dei prodotti acquistati avvenga il giorno stesso o quello appena successivo all’acquisto.

Allo stesso tempo, più della metà dei consumatori online non è soddisfatta del servizio di restituzione e cambio. E’ innegabile poi che i dispositivi mobili diano vita a un nuovo assistente alla vendita. I commessi provvisti di dispositivi mobili avanzati e semplici da usare sono immediatamente in grado di portare a termine compiti legati ad operazioni di magazzino restando sempre al fianco del cliente, dando vita a una nuova generazione di assistenti alla vendita. Zebra ha comprovato la possibilità, abilitata dai giusti dispositivi mobili, di fornire visibilità in tempo reale sui livelli di stock e sull’inventario. Gli assistenti alla vendita possono conoscere l’esatta posizione di un prodotto, verificarne la presenza in-store e persino aiutare il cliente a fare ordini online se necessario, tutto immediatamente sul posto.

Come cambieranno i negozi?

Offrire prodotti di qualità è, oggi più che mai, un traguardo più vicino e alla portata di tutti, grazie all’avanzamento della tecnologia e dell’automazione. In una filiera connessa, ogni asset fisico ha un profilo digitale, che offre ai produttori maggiore visibilità su tutto ciò che avviene lungo il processo. Gli operatori del manifatturiero utilizzano questa tecnologia per tracciare in tempo reale la posizione, l’allocazione dei materiali e lo stato operativo di ogni asset. I dati possono anche essere utilizzati per migliorare il processo produttivo nel suo complesso, eliminare i colli di bottiglia e comunicare con i distributori.

Avere vari punti di controllo e poter effettuare un monitoraggio costante su tutta la catena produttiva permette di identificare possibili punti deboli o creare efficienza sui materiali, assicurando la massima qualità del prodotto dalla fabbricazione allo scaffale.

La rivoluzione del settore retail continua ad accelerare. L’integrazione fra shopping online e offline, le maggiori aspettative dei clienti, l’uso dei dispositivi mobili ed il crescente focus sulla qualità offriranno presto interessanti opportunità di business sia per i produttori che per i gestori della catena produttiva.

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