Nuovi telefoni intelligenti che spenderanno i vostri soldi.

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Un articolo apparso su NewScientist riporta che un consorzio, formato dai più importanti produttori di elettronica di consumo, gestori di telefonia mobile e broadcaster, sta finanziando lo sviluppo di telefoni cellulari che spenderanno i vostri soldi.

Del consorzio, nato nel 1996 e chiamato Mobile VCE, ovvero Virtual Centre of Excellence in Mobile and Personal Communications, fanno parte circa 30 compagnie, fra cui Nokia, Sony, Vodafone, Samsung, Toshiba e la BBC, oltre a 8 membri accademici britannici, tra cui il Centre for Communications Research (CCR) dell’Università di Bristol, l’Università di Southampton, il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università Strathclyde, l’Information Security Group (ISG) di Royal Holloway, Università di Londra e il Centre for Communication Systems Research dell’Università del Surrey. Il progetto potrebbe far pensare al rischio di una imminente bancarotta, ma l’ingegnere Nick Jennings è sicuro che questi cellulari non rovineranno la vita a nessuno. Il team di Jennings all’Università di Southampton sta sviluppando dei programmi, noti come agenti software per il consorzio. «Immagino questo agente artificiale come una sorta di maggiordomo» spiega. Gli agenti, che funzioneranno sulla nuova generazione di telefoni 3G, osserveranno come le persone utilizzano il proprio cellulare e impareranno ad anticipare le mosse dei proprietari.«Incomincerebbero a monitorizzare ciò che voi fate e gradualmente cercherebbero di accrescere il proprio ruolo. Col tempo, arriverebbero a conoscere le vostre preferenze», illustra Jennings. Dopo la fase di apprendimento, gli agenti saprebbero decidere autonomamente di cosa avete bisogno, per esempio recuperare informazioni online, prenotare alberghi o ristoranti o acquistare biglietti di viaggio. Finora tali agenti intelligenti sono stati sperimentati solo su computer palmari con telefoni cellulari incorporati. Ma potrebbero essere scaricati o acquistati come parti di un normale telefono 3G.La versione definitiva dovrebbe essere disponibile nel giro di 18 mesi, quando i telefoni saranno in grado di eseguire programmi diversi da quelli richiesti per l’utilizzo tradizionale. Lo scopo principale del software è riconoscere quando avete in programma un viaggio, per chiedervi se avete intenzione di verificare la disponibilità di voli o posti in albergo. Col tempo, Jennings spera che gli utenti decideranno di fidarsi a far prenotare dall’agente l’intero viaggio, che sceglierebbe il loro posto, percorso e giorno di viaggio preferito, e magari gli utenti potrebbero acconsentire all’agente di provvedere ai pagamenti. Gli agenti intelligenti possono offrire il proprio aiuto solo se guidati da eventi quotidiani o se viene stabilito un modello di comportamento preciso, come per esempio, il cinema tutti i venerdì. «Vediamo già semplici aspetti di questo tipo di comportamento in atto, come sul sito di eBay, dove gli agenti software decidono se, quando e di quanto fare un’offerta» spiega, «tutto dipende da quanta autonomia si vuole dare loro». Dave Cliff, esperto in agenti intelligenti del laboratorio Hewlett-Packard di Bristol, ritiene che le persone si abitueranno all’idea. «Dare ad un agente artificiale il potere di spendere per noi sembra un grosso ostacolo psicologico», ma in breve tempo, dare l’approvazione ai suggerimenti del telefono diverrebbe routinario e noioso. A questo punto tanto varrà lasciare al telefono le decisioni, purché venga fissato un tetto di spesa».

Autore: ITespresso
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