Nuovo lifting per i programmi licensing di Microsoft

Aziende

A dicembre cessa Multi Year Open License e Open Subscription mentre debuttano nuovi strumenti di licensing dedicati alle Pmi con un’attenzione maggiore alla formula ‘pagamento per l’uso’. Annunciato un rebate maggiorato per i Punto Microsoft

Microsoft rifà il look ai programmi di licensing. In particolare, Multi Year Open License e Open Subscription License cesseranno sia la sottoscrizione di nuovi contratti sia il rinnovo di quelli già firmati a partire dal prossimo 31 dicembre. Saranno sostituiti da una nuova linea di programmi, tra cui Open Value, che ha già preso il via dal 3 ottobre 2005. L’annuncio dato da Alfredo Pizzirani, Responsabile Marketing Programmi Licensing di Microsoft Italia tocca il segmento delle piccole e medie imprese, mai come in questo periodo osannate soprattutto dai vendor che vedono in loro la ‘gallina dalle uova d’oro’ e, a detta della casa di Redmond, le principali interessate a questi nuovi programmi. Un lifting a regola d’arte che calza a pennello con le considerazioni emerse nel recente Softsummit 2005, tenutosi in California, a cui hanno partecipato alcuni dei più importanti software vendor, dove il quadro che ne è emerso evidenzia come gli It manager dei clienti vanno ricercando strutture di licenza flessibile simile al pagamento a consumo. Inoltre, dai risultati di una ricerca presentata dall’analista Macrovision, è emerso che almeno il 70% dei vendor hanno dovuto rivedere il sistema delle licenze e solo la metà ha dichiarato il raggiungimento di un discreto risultato. Dietro Open Value ci sta, soprattutto, un discorso di prezzo e un messaggio per le imprese da almeno cinque Pc in su. Queste potranno effettuare il pagamento immediato e complessivo del software (programma Easy Open), oppure avvalersi di Open Value, attraverso un pagamento annuale e, in particolare, Open Value Subscription che riduce il prezzo d’ingresso annuale per l’uso di Office a 50 centesimi di euro al giorno, uno sconto piattaforma del 5% e Software Assurance 2006. Quest’ultima è stata migliorata, soprattutto sul fronte del supporto tecnico “Non più nei soli orari d’ufficio – spiega Raffaella Bonaldi, Program Manager di Microsoft Italia – ma 24 ore al giorno”. In particolare, la nuova versione di software assurance include: Windows Vista Enterprise, pensata per le medie grandi imprese; Virtual Pc Express, che garantisce la compatibilità con il passato e rimuove le barriere all’aggiornamento alle nuove versioni del software; servizi di deployment erogati dai partner certificati: giornate dedicate alla pianificazione ed effettuazione del deployment per i grandi clienti e sessioni di analisi dei miglioramenti ai processi aziendali che Office può portare, incluso lo studio di soluzioni ad hoc, per i clienti Open Value. Infine, Windows Fundamentals per Pc legacy che permette di riutilizzare i vecchi Pc in modalità terminale garantendo gli stessi livelli di sicurezza offerti da Windows Xp Sp2. Novità anche per i rivenditori. Secondo Microsoft, dietro Open Value Subscription esistono vantaggi per i rivenditori: ricontattare il cliente ogni anno, nessun rischio per il rivenditore, perché “…Non esiste obbligo contrattuale se il cliente non riordina – continua Bonaldi – resta, inoltre, a discrezione del rivenditore il pagamento o meno dell’attivazione e dell’amministrazione degli aspetti burocratici legati a Software Assurance. Il rivenditore aiuta il cliente creando con lui un profilo utile all’identificazione dell’identità, il cliente riceve da Microsoft, una volta che attiva il contratto, una lettera in cui viene comunicato l’indirizzo su cui può attivare i benefici e contemporaneamente è comunicato il numero di autorizzazione per accedere al contratto personale o, nel caso il cliente disponga di altri contratti, un codice per ognuno. Successivamente il cliente accede al sito, delega il rivenditore come amministrazione dei benefici. A questo punto il rivenditore ha l’accesso a questo sito e vede la lista dei benefici cui il cliente ha diritto e cliccandovi li attiva uno a uno. Non esistono solo benefici che necessitino di abilitazione – conclude Raffaella Bonaldi – un esempio: ogni server ha diritto a una licenza gratuita di back up installata”. Inoltre, ci saranno incentivi alla formazione per i partner di canale: dall’inizio di novembre formazione online con test finale; i rivenditori che supereranno l’esame avranno un rebate per ogni contratto di Open Value venduto entro la fine di gennaio: da 50 a 200 euro a seconda della dimensione del contratto. Benefici anche per i Punto Microsoft. Oltre a quelli finora considerati, derivanti proprio dall’aver aderito a Punto Microsoft: “I partner – spiega Gianpaolo Sticotti, Direttore Programmi Marketing di canale (Soluzioni e partner Pmi) di Microsoft – avranno un piano di incentivi aggiuntivi. Abbiamo già fatto qualche cosa del genere nel periodo maggio-giugno, ora chiediamo a tutti i partner del mercato italiano di seguire un corso di formazione online sul nostro sito, ci sarà anche una presentazione scaricabile e utile al fine di poter realizzare prove ed effettuare un esame online. Per tutti i partner che passano l’esame mettiamo a disposizione dei rebate proporzionati alla vendita di prodotti specifici oggetto del corso che fanno riferimento alla tematica dell’Open Value. Questo rebate – sottolinea Sticotti – è stratificato a seconda del volume della vendita, quindi metteremo probabilmente le stesse soglie che abbiamo dato in passato per i Punto Microsoft, da 5 a 10 licenze da 11 a 20 e probabilmente introdurremo un’altra soglia e ci saranno dei rebate che il distributore riconoscerà al rivenditore in funzione della tabella che pubblicheremo. Tutto questo solo per i partner che hanno s u p e r a t o l’esame online e in più per i partner Punto Microsoft vorremmo poter aggiungere più 50% del rebate dato agli altri partner. Si tratta, tuttavia, di un progetto in fase di affinamento. L’esperimento fatto a maggio-giugno era finalizzato a definire una percentuale fissa di incremento di rebate così da permetterci di disaccoppiarci dalla problematica della scontistica di canale. Questa situazione è a livello embrionale dobbiamo ancora studiare con attenzione anche i risvolti economici”, conclude Sticotti.

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