nvidia geforce 8800 gtx

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nVidia annuncia la nuova serie di processori, dotati di elevate capacità di
elaborazione e in grado di supportare i futuri applicativi

GeForce 8800 GTX è il frutto di un progetto completamente nuovo, rispetto alle Gpu precedenti di casa nVidia, e promette ottime performance con gli applicativi di oggi e di domani. La rinnovata architettura offre infatti il supporto per le imminenti Microsoft DirectX 10, che saranno integrate nel prossimo sistema operativo Windows Vista. Non solo, dai test effettuati, questa nuova Gpu risulta la più potente anche con gli applicativi DirectX 9 oggi presenti sul mercato, con un gap di prestazioni notevole, rispetto a qualsiasi altra soluzione al top di gamma (di fatto la controparte DirectX 10 di Ati, R600, non sarà disponibile se non nei primi mesi del 2007). GeForce 8800 GTX è sicuramente un prodotto per hardcore gamers che dispongono di un sistema di ultima generazione e capace di supportare l’elevata capacità di calcolo di questo processore video. Le ottime prestazioni con gli applicativi odierni consentono inoltre di usufruire subito delle potenzialità di questa Gpu, anche se naturalmente potremo apprezzarle a pieno solamente con i giochi della prossima generazione e compatibili con Vista. Oltre al modello al vertice della categoria, che abbiamo in prova, nVidia ha annunciato anche un campione più economico e caratterizzato da specifiche leggermente inferiori, GeForce 8800 GTS. Per quanto riguarda l’architettura interna, G80 (questo il nome in codice di questa nuova piattaforma), risulta completamente ridisegnato rispetto alle serie GeForce 79xx, basate su G71. Caratteristica comune alle precedenti Gpu è invece il processo costruttivo adottato, la tecnologia a 90 nm caratterizza i processori più potenti sia per quanto riguarda nVidia (GeForce 7950 GT e 7950 GX2 per esempio), sia per Ati, con la recente Radeon X1950 XTX. I transistor integrati sono oltre 680 milioni, circa il doppio rispetto alla precedente generazione. È il primo processore a disporre di shader unificati, caratterizzati da un unico floating point shader che incorpora più processori paralleli e indipendenti. Grazie a questo sistema non avremo più una distinzione tra pixel shader e vertex shader, dato che ogni processore è in grado di elaborare qualsiasi tipo di operazione relativa alle funzioni shader, siano esse di tipo pixel, vertex, physics o geometric. Questo significa una minore specializzazione dei motori integrati ma al tempo stesso una maggiore flessibilità di tutto il sistema in differenti situazioni. Nelle precedente architettura infatti, le unità pixel e vertex shader sono predefinite, lo svantaggio di un tale sistema riguarda la quasi impossibilità di essere sfruttata appieno, soprattutto quando sono rappresentate scene con un elevato carico di calcoli solo per gli effetti sui pixel o solo per i vertici. Con G80 e le nuove DirectX 10 potremo ottenere il massimo delle prestazioni più facilmente, riducendo colli di bottiglia e sfruttando le risorse in modo più diretto. Nel modello GeForce 8800 GTX sono presenti 128 “stream processors” (Shader Model 4.0), denominati in questo modo da nVidia e caratterizzati da una frequenza di lavoro di 1,35 GHz. La Gpu e le relative componenti interne (le texture unit per esempio) hanno invece una frequenza di 575 MHz. Il bus di accesso alle memorie ha un’ampiezza reale di 384 bit, ottenuta aumentando il numero di moduli di memoria integrati sulla scheda, che sono ora 12, contro gli usuali 8 chip di tipo Sdram Gddr3. La massima larghezza di banda disponibile è dunque di 86,4 Gbyte/s, circa 10 Mbyte/s in più rispetto alla precedente soluzione al top di gamma GeForce 7950 GX2. L’utilizzo di un maggior quantitativo di moduli ha inoltre consentito di aumentare il buffer video a disposizione per le operazioni e di portarlo a 768 Mbyte. I chip installati hanno un clock di 1.800 MHz. La versione che potremmo definire “depotenziata” GeForce 8800 GTS presenta caratteristiche analoghe, ma lavora a una frequenza di 500 MHz, dispone di 96 stream processors, mentre i 640 Mbyte di memoria integrata lavorano a 1,6 GHz. Grazie all’elevata potenza di calcolo di questo processore e alla sua flessibilità, il futuro riserva la possibilità di utilizzare le nuove generazioni di Gpu/Vpu, non solo per il calcolo in campo videoludico, ma anche all’interno di sistemi Gp-Gpu, ovvero General Purpose Gpu. In quest’ottica, i processori grafici potranno svolgere compiti dove un elevato parallelismo sia indispensabile per ridurre i tempi di elaborazione, come per esempio il calcolo della fisica dei corpi e le relative interazioni. Con Quantum Effects, nVidia indica la tecnologia integrata nella propria serie di Gpu G80 espressamente concepita per aumentare le capacità di calcolo per quanto riguarda la fisica. Un’altra tecnologia proprietaria disponibile nelle nuove Gpu è CUDA, che significa Compute Unified Device Architecture. Con questa definizione si intende indicare la propensione di questo acceleratore all’elaborazione parallela molto intensa. Per poter fare questo è necessario un software appositamente pensato, capace di gestire gli stream processor e allocarli dinamicamente per gestire più calcoli simultanei in modo efficace. Questo particolare permetterà di sfruttare l’elevata potenza delle Gpu odierne rispetto alle Cpu e di sfruttare le superiori capacità di elaborazione per realizzare sistemi ad alte prestazioni ” programmabili” in base alle specifiche esigenze. Esteticamente la scheda appare molto più imponente delle precedenti GeForce serie 79xx e anche la lunghezza del Pcb è aumentata, arrivando a ben 27 cm. Questo può comportare problemi di installazione, anche in case middletower comunemente adottati nell’assemblaggio di Pc. Analizzando la scheda è possibile notare il rinnovato sistema di raffreddamento, dotato di un grosso convogliatore in materiale plastico, che si occupa di indirizzare l’aria verso l’esterno del personal computer. Il gruppo radiante, incorporato al di sotto ha dimensioni rilevanti e occupa due slot. Il monoblocco di alluminio è saldamente ancorato alla scheda, raffredda direttamente la Gpu e i moduli di memoria ed è risultato estremamente efficace. Il corpo lamellare, collegato al processore tramite una heatpipe a tenuta stagna lavora in accoppiata con la grossa ventola tachimetrica con diametro di 7 cm. Nel complesso il sistema offre una bassissima rumorosità anche quando posto sotto stress, tuttavia le temperature prodotte (oltre 70°C) consigliano l’utilizzo in cabinet con un ottimo sistema di raffreddamento. Di fatto i consumi di questa scheda video sono notevoli, a tal punto che sono stati inseriti due connettori a 6 pin e nVidia consiglia alimentatori con potenza minima di 450 W e una corrente di riferimento di 30 A sul canale a 12 V. Per evitare ogni tipo di problema, durante le prove ci siamo attrezzati con il potente alimentatore Enermax Galaxy da 1000 W, che ha sostenuto senza alcun problema l’intero sistema. Le uscite video comprendono due connettori Dvi per l’utilizzo di monitor Crt o Tft fino a un massimo di 2.560×1.600 pixel in modalità Dual Link Dvi e un’uscita video multipla compatibile Hdtv. In corrispondenza della staffa metallica sul lato superiore della scheda, sono disponibili due connettori Sli, di cui attualmente solo uno abilitato, e che serviranno per future applicazioni, non ancora rese note da nVidia.

Autore: ITespresso
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