Obama contro la censura cinese

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Ai giovani internauti cinesi il presidente Usa Barack Obama dice di difendere la piena libertà d’espressione in Rete. Contro ogni grande muraglia o Great Firewall

Obama incontra gli studenti cinesi di Shangai e difende la piena libertà d’espressione in Rete, attaccando la strategia di Pechino della Grande Muraglia (il cosiddetto Great Firewall) della censura cinese.

Forrester Reasearch prevede un’esplosione demografica su Internet, trainata dai paesi emergenti che sorpasseranno definitivamente l’Occidente: 2,2 miliardi di utenti online sbarcheranno sul Web entro quattro anni. Il 43% sarà asiatico, mentre il boom avrà un incremento del 45%.

Già da tempo la Cina ha superato gli Usa sul Web: gli utenti Internet in Cina a fine 2008 ammontavano a 298 milioni, in crescita del 42%, e ora hanno abbondantemente oltrepassato la soglia dei 300 milioni.

Per far fronte al fenomeno dei cyber-dissidenti, oltre alla Grande muraglia digitale messa in piedi (il Great Firewall), la Cina ha adottato una nuova contro-misura: pagare guardie online per combattere i cyber-dissidenti. Le guardie rosse del Web, scagliate contro i Net citizen, guadagnano 50 centesimi di yuan, ossia 5 centesimi di euro, per ogni Post che “ripristini la verità ufficiale“.

I piùeclatanti casi di censur a cinese hanno coinvolto Skype , Youtube , iTunes , le Olimpiadi di Pechino, oltre ai noti casi di bavagli a Wikipedia, al caso Greem Dam e ai motori di ricerca, quest’ultimi troppo spesso conniventi con i censori.

La censura è comunque globalizzata: ben due dozzine di paesi al mondo la applicano sistematicamente a un ampio spettro di informazioni. E l’Iran, prima delle contestate elezioni fece chiudere 5 milioni di siti Internet .

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