Obama si scusa, ma difende l’agenzia NSA: verrà riformata

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Barack Obama: La Net Neutrality è fondamentale
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Apple, Google e le aziende IT riunite nel gruppo Reform Government Surveillance faranno lobby al Congresso per capire come il Congresso sta riformando NSA. Le scuse e le difese di Obama

E venne il giorno delle scuse. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha affermato che la tecnologia è uno strumento di empowerment individuale e non di tecnocontrollo. Ma, dopo lo scandalo Prism e NSA, il Presidente ha aggiunto che l’agenzia National Security Agency (NSA) verrà riformata anche se l’ha difesa. Obama ha criticato i programmi di collezione di dati telefonici di massa e ha detto che gli USA devono tutelare anche la privacy dei cittadini non americani. Tuttavia il discorso del Presidente degli USA è parso come una reazione al dibattito globale sulle libertà civili e sulla sicurezza nazionale, dopo lo scoppio dello scandalo NSA, in base alle rivelazione del whistleblower Edward Snowden.

Mike Morell, ex numero 2 della CIA, ha affermato che il sistema anti sorveglianza di NSA avrebbe impedito un attacco come quello dell’11 settembre 2001. E perfino nega i sistematici abusi che hanno fatto sobbalzare perfino la cancelliera Angela Merkel.

Invece l’inventore del Web, Tim Berners-Lee, il giornalista Glenn Greenwald che ha seguito il caso Snowden e le associazioni per libertà civili ritengono che il caso NSA ha messo in discussione la fiducia nella Rete: Internet rischia di non essere più uno spazio creativo libero e aperto, ma di venire percepito come un tentacolo  del Grande Fratello per azzerare la privacy dei cittadini una volta per tutte.

Il presidente Barack Obama vuole scongiurare questo rischio. Per questo motivo, accelera sulla riforma di NSA, pur difendendola. Ora andrà capito come verranno trattati i metadati. Il presidente ha ordinato al Dipartimento di Giustizia di tenere l’archiviazione dei dati lontano dalle mani del governo.

Apple, Google e le ziende IT faranno lobby al Congresso per capire che come il Congresso sta riformando NSA. Il gruppo Reform Government Surveillance è composto da Apple, Google, Facebook, AOL, LinkedIn, Microsoft, Twitter e Yahoo!. NSA dovrà avere necessità di un mandato di un tribunale per accedere ai mediati, che verranno archiviati dai gestori di telefonia.

Secondo Daniel Castro, aalista presso Information Technology and Innovation Foundation, l’impatto dello scandalo NSA botrebbe costare al business IT fra 22 e 35 miliardi di dollari nel prossimo triennio. Electronic Frontier Foundation (EFF) ha dato al discorso di Obama il voto di 3,5 su 12. Anche la CTIA, l’associazione dei carrier, non vuole che i suoi membri, i colossi Tlc mobile, siano costretti a tenere più a lungo del necessario i metadati. Uscire dal caso NSA, non sarà semplice.

Autore: ITespresso
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