Obama vuole tutelare la Neutralità della Rete

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Barack Obama: La Net Neutrality è fondamentale
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Il presidente Obama ha dichiarato alla Federal Comunication Commission (Fcc) che la neutralità della rete è un valore essenziale: bisogna mantenere la Rete aperta e libera

Dopo le elezioni di mid-term, il Presidente USA Barack Obama è un’anatra zoppa, ma ciò non significa che sia pronto a rinunciare ai suoi cavalli di battaglia, anzi, rilancia i suoi propositi: Obama vuole tutelare la Neutralità della Rete, quella Net Neutrality messa sotto attacco da Comcat e Time Warner Cable. Secondo il Wall Street Journal (Wsj), il chairman di FCC Tom Wheeler potrebbe incontrare maggiori difficoltà nella rforma delle regole per gestire il traffico Internet: le linee guida potrebbero slittare al 2015.

Il presidente Obama ha dichiarato alla Federal Comunication Commission (Fcc) che la neutralità della rete è un valore essenziale: bisogna mantenere la Rete “open and free”, aperta e libera. Time Warner Cable arretra del 5,4%, mentre Comcast perde il 5,69%.

Barack Obama: La Net Neutrality è fondamentale
Barack Obama: La Net Neutrality è fondamentale

La Net neutrality è il principio secondo cui gli Internet service provider (Isp), come AT&T, Comcast, Time Warner Cable e Verizon, e i governi nel mondo, dovrebbero trattare tutto il traffico Internet alla pari, senza concedere corsie preferenziali. Questo significa che gli ISP non dovrebbero bloccare o rallentare il traffico sulle loro reti in banda larga basate su utenti individuali. Essi non dovrebbero modificare i loro servizi basati sul tipo di traffico a cui accedono gli utenti e per il tipo di servizio che invia i contenuti.

La Rete aperta ha consentito all’economia americana di godere della maggiore influenza democratica mai avuta al mondo: “La Fcc è un’agenzia indipendente. Ritengo dovrebbe creare nuove regole per tutelare la neutralità della rete e assicurare che né le società via cavo né quelle telefoniche siano in grado di intervenire limitando quello che si può fare e vedere online”.

Nei mesi scorsi la FCC ha sottoposto a commenti pubblici la proposta approvata che impedisce ai provider internet di bloccare o rallentare alcuni siti, ma si prevedono intese fra provider e siti a favore di una ‘corsia preferenziale’ in cambio di un pagamento extra.

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Autore: ITespresso
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