Occupazione e Formazione nellInformation Communication Technology. Presentato ieri il rapporto 2002 di Federcomin, Anasin, Assinform

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La Net Economy è realtà, ma chiede maggiore impegno sul fronte dellinnovazione e delle competenze

Il rapporto stato presentato nella giornata di ieri da Giulio Koch, Presidente di Assinform, Franco Patini, Presidente di Anasin, Pietro Varaldo, Direttore generale di Federcomin e Giancarlo Capitani, Amministratore delegato di NetConsulting. La ricerca, realizzata da Federcomin, Anasin ed Assinform, con la partecipazione di Aiip, Assocertificatori, Fedoweb, Frt e la collaborazione scientifica della Facolt di Scienze Statistiche dellUniversit di Milano Bicocca, Unioncamere e Net Consulting, unapprofondita analisi quantitativa e qualitativa sullevoluzione delloccupazione generata dallICT e dei processi formativi allinterno della Net Economy. Secondo il rapporto, le imprese del settore ICT sono passate da 77mila nel 2001 a 79mila nel 2002 (+2,6%). Nel 2001 la crescita era stata del 3,9%, mentre nel 2000 lincremento era stato del 4,4%. Tassi pi elevati si registrano per le telecomunicazioni per effetto della nascita di nuovi operatori nel settore (+6,8% nel 2002; +11,0% nel 2001; +8,8% nel 2000). Una spinta propulsiva viene dalle aziende di software e servizi. In Italia, nel 2002, il settore delle aziende ICT ha rappresentato, con 598mila addetti totali, circa il 2,9% degli occupati complessivi. La crescita nel 2002 stata pari al 2,7%; nel 2001 era stata di identico valore (2,7%), mentre nel 2000 il numero degli addetti era cresciuto del 3,4%. Il tasso di sviluppo occupazionale del periodo 1991-2002 stato del 40,1%, realizzato soprattutto nellultimo quinquennio (il corrispondente incremento del comparto Industria e Servizi stato del 7,3%). Nel 2002 la crescita si registrata soprattutto nelle aziende di piccole dimensioni (+8%) contro l1,7% riscontrato nelle grandi. Ma il perimetro della Net Economy molto pi ampio un milione circa di addetti ICT in senso stretto, impiegato presso aziende utenti o fornitrici; un milione e 700mila circa di occupati con competenze ICT presso il settore utenti; totale complessivo due milioni e 700mila circa nel 2002 una realt molto importante per leconomia italiana. La ricerca ha individuato 3.900.000 circa di Power User (chi utilizza in autonomia un numero molteplice di applicazioni IT, in modo non ripetitivo o meccanico) e 6.700.000 di Generic User (chi usa le applicazioni IT presenti in azienda per lo svolgimento di attivit lavorative in unottica ripetitiva e legata alla specifica applicazione). Queste cifre evidenziano la strategicit dellICT nelle aziende italiane e la crescente pervasivit delle tecnologie ICT. Il ruolo che la formazione aziendale svolge nella Net Economy sempre pi importante nel supportare le aziende (utenti, Net Companies e fornitrici ICT) e nel contribuire a ridurre lo skill shortage. Per quanto riguarda la formazione di tipo tecnico professionale, sono le aziende IT (25,5%) e i grandi gruppi bancari e assicurativi (18,4%) a trainare il mercato della formazione. Dal lato dellalfabetizzazione invece la Pubblica Amministrazione, nelle sue componenti Centrale (40,4%) e Locale (17,5%), a svolgere il ruolo di traino, soprattutto alla luce delle iniziative del Governo e del Ministero dellInnovazione a sostegno dei progetti di e-government e di realizzazione della Societ dellinformazione. Settori coinvolti recentemente da un massiccio fenomeno di alfabetizzazione sono i trasporti e le utilities, che scontano una forte arretratezza di tipo tecnologico rispetto ai settori pi evoluti. Utenti e Net Company dedicano alla formazione ICT una spesa media rispettivamente di circa lo 0,4% e 0,3% del fatturato aziendale. La Pubblica Amministrazione Centrale ha speso in formazione, nel 2001, una cifra pari a 152 milioni di euro. Si prevede che una sempre crescente quota della formazione offerta al mercato sar erogata attraverso modalit di e-learning, anche per un motivo di risparmio sui costi. Il mercato della formazione ICT in Italia sar pari a 710 milioni di euro alla fine del 2002. La crescita pi contenuta del 2002 (+4,9%) rispetto a quella dellanno precedente (+9,8%) riflette il rallentamento subito dallintera economia ed anche dal mercato ICT. La quota di formazione erogata tramite modalit di e-learning sar pari, alla fine di questanno, a 43 milioni di euro, corrispondente al 6% dellintero mercato della formazione.

Autore: ITespresso
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