Offensiva cinese anti pirateria

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Chiusi 205 siti Web per frenare i download illegali

La pirateria divampa nel mondo a ogni latitudine: nei giorni scorsi il presidente della Romania ne ha tessuto un elogio, di fronte a un imbarazzato Bill Gates; l’ex leader sovietico Gorbaciov ha chiesto l’intercessione sempre di Microsoft per salvare dal gulag un professore accusato di pirateria; infine Big Champagne ha fornito le stime mensili dei download illegali nel peer to peer ( cifre da capogiro ). Ma la grande accusata, la Cina, va in controtendenza. Criticata da tutti i paesi occidentali per l’eccessivo lassismo verso i pirati,la Cina oggi chiude 205 siti Web, dopo indagini svolte anche su pressione internazionale.La violazione della proprietà intellettuale reca gravi danni: non lo dice Bsa, bensì Yan Xiaohong, vicedirettore dell’Amministrazione nazionale per il diritto d’autore. L’ultima operazione, una vera e propria offensiva anti pirateria, ha chiuso 71 server e dato multe per 91mila dollari. La pirateria consisteva nel download illegale di programmi tv, musica, software. La cina oggi ha 140 milioni di utenti Internet e oltre 840mila siti Web.

Autore: ITespresso
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