Office 2007: qualcosa di nuovo

Workspace

Dopo tre anni Microsoft rinnova la sua celebre suite da ufficio. La nuova interfaccia in cui menu e barre lasciano posto a un ?ribbon? sensibile al contesto, ne fa un prodotto rivoluzionario. Abbiamo provato la versione beta anche confrontandola con le alternative firmate Sun

Senza dubbio Microsoft Office si pone da molti anni sulla scena internazionale come uno dei software applicativi che ha maggiore impatto sulla vita quotidiana di milioni di lavoratori in tutto il mondo: stime ufficiali parlano di più di 400 milioni di utenti registrati. La nuova versione della suite, per ora in fase beta 1, si chiama ancora Office 12, ma si sa che il nome ufficiale sarà Office System 2007. Prevede una serie di novità che vanno al di là dei tradizionali aggiornamenti di versione e che rappresentano un passaggio importante e, per certi versi, controverso soprattutto su due aspetti cruciali: l’interfaccia utente, modificata in modo sostanziale rispetto al passato, e il formato dati: Open Xml, aperto e certificato dalla Ecma.

I perché di una nuova versione Office 12 è destinata quindi a essere la prima nuova versione della suite di Microsoft da tre anni a questa parte. Guardando indietro nella storia di Office, più che di vere e proprie versioni della suite si può parlare di un susseguirsi di ?aggiornamenti in evoluzione?. Va anche evidenziato che negli ultimi due anni la rivalità con soluzioni proprietarie low cost, come Corel WordPerfect Office 12 e StarOffice, e open source come Koffice e OpenOffice.org, è divenuta pressante. Gli analisti sostengono che, mentre nei primi anni del millennio appena iniziato Office contribuiva per il 50% alle entrate di Microsoft, nel corso del 2004 tale percentuale è diminuita a meno del 30%. Questo calo nella produttività d’ufficio non è dovuto solo alla concorrenza con altre software house ma anche a motivi di competizione ?interna?. Se la suite MSOffice è attualmente presente in varie versioni negli uffici della pubblica amministrazione, in relazione con la politica di aggiornamento del software (ma anche dell’hardware) delle varie amministrazioni, le rilevazioni dimostrano che le versioni più datate della suite sono le più diffuse, in quanto sufficienti a soddisfare le esigenze lavorative degli utenti. Costoro spesso utilizzano solo una parte delle funzionalità disponibili e le società si rivelano poco o per nulla inclini a spendere somme rilevanti per aggiornare il software all’annuncio di ogni nuova release. La casa di Redmond, di conseguenza, tende ormai a non produrre upgrade con il ritmo di un tempo, allungando la distanza tra un’edizione e l’altra. Ora però, a tre anni da Office System, Microsoft ha deciso di affrontare la sfida per convincere all’upgrade anche utenti rimasti fedeli a Office 97, con un prodotto ?trasformato? e che valga a pena di essere acquistato. Anche se l’attesa per conoscere la versione definitiva di Office 12 potrebbe essere più lunga del previsto (si parla della fine del 2006 o addirittura dei primi mesi del 2007), è indubbio che la prossima major release della suite porterà un cambiamento epocale sia nel modo di interagire con le applicazioni sia nel gestire i documenti. Già infatti la Beta 1, disponibile nel momento in cui scriviamo solo per un ristretto numero di beta tester, integra gran parte degli elementi dell’edizione definitiva e ci offre un quadro preciso di ciò che la nuova suite sarà in grado di offrire.

Programmi in prova La Beta contiene i seguenti programmi: Word, Excel, PowerPoint, Outlook, Access, InfoPath, OneNote, Publisher, Project, Visio, e Groove Virtual Office, tutti in versione ?12?, un nuovo motore per la generazione di grafici e una nuova barra To Do per Outlook 12. E non finisce qui: c’è anche una nuova versione di SharePoint Services, la tecnologia per il lavoro di gruppo di Microsoft. Access è il programma della suite che ha fatto più progressi in senso ?friendly?, rassomiglia a un foglio elettronico, è ricco di procedure guidate e consente processi di importazione semplificati di rubriche da Outlook o form Xml da Infopath, inoltre è stato dotato di ottime potenzialità di condivisione sia in locale sia su server (Sharepoint o Sql). Outlook è invece stato appena sfiorato dalla ?rivoluzione? di Office 12. Include un RSS reader integrato e un nuovo motore di ricerca molto potente. Nuova è anche la barra Da fare (To-Do-Bar), disposta a destra a visualizzare attività da completare affidate da Onenote, Access o SharePoint Services.

Nuovi formati: Open Xml, Metro e Pdf Le novità principali di Office 12 si riassumono nella rivoluzionaria interfaccia, nel nuovo formato Xps (Metro), nonché nel formato predefinito Microsoft Office Open Xml, sviluppato sul supporto ?Open Xml? già introdotto in Office Xp, e nella possibilità di salvare direttamente in Pdf (per generare però documenti a sola lettura). Microsoft Office Open Xml permette un formato aperto e interoperabile (ma, attenzione, solo all’interno della suite), dispone di licenza royalty-free e sfrutta la tecnologia di compressione Zip come contenitore dei files Xml editabili. In tal modo rende i file più leggeri perché li comprime, consente un migliore ripristino e un maggiore controllo del contenuto. Allo stesso tempo in Office 12 sono state introdotte nuove estensioni (Docx, Xlsx, Ptx), affiancate alle classiche (Doc, Xls e Ppt), che continueranno ad essere supportate per quanto riguarda il formato binario, proprietario e disponibile sin dalle prime versioni di Office. Altra novità di Office 12, abbiamo accennato, è l’integrazione del supporto per Xps (Xml Paper Specification), meglio noto come Metro, la ?risposta Microsoft? ad Adobe: un nuovo formato proprietario per la creazione, visualizzazione e stampa dei documenti.

Nuovo concetto di GUI I nuovi Word, Excel, PowerPoint, Access e Outlook Composer 12 si presentano accomunati da una rivoluzionaria interfaccia utente (?result-oriented? – orientata ai risultati, basata sul nuovo paradigma di interazione What You Get Is What You See, o WYGIWYS), che promette di rendere più accessibili gli strumenti maggiormente usati, ma non solo, poiché punta ad attribuire più rilevanza anche alla comodità dell’utente. La prima volta che si lancia Word 12, per esempio, si viene accolti dal cosiddetto ribbon (nastro), una grande barra degli strumenti, le cui dimensioni corrispondono all’incirca allo spazio occupato dalle due barre Standard e Formattazione delle precedenti versioni. Nel ribbon trovano collocazione i comandi che negli Office precedenti erano nascosti all’interno dei classici menu. Nella convinzione che ormai il sistema a menu non è più in grado di contenere in modo pratico un numero di comandi che ha superato il migliaio, Microsoft li ha sostituiti con Tabs (schede), i cui nomi cambiano a seconda dell’applicazione. Chi usa Office da molti anni all’inizio fa un po’ di fatica ad abituarsi alla nuova interfaccia, perché il contenuto, sebbene non sia cambiato molto, è stato ridistribuito in modo talvolta discutibile rispetto alla disposizione tradizionale. Le Gallery sono il cuore del nuovo design di Office 12. Prevedono un set di risultati preimpostati di laying out, editing, e formatting, da applicare a documenti, spreadsheet, presentazioni e database, e da poter scegliere mentre si sta lavorando sul contenuto. Viene così proposto, anziché una finestra di dialogo con tante opzioni, un risultato visuale che l’utente si limita a selezionare e cliccare. Nuova e assai pratica è la funzione Live Preview, una tecnologia dinamica che consente di visualizzare in anteprima le modifiche apportate sfiorando con il mouse i risultati proposti in una delle Gallery. La nuova MiniBar infine migliora ancor di più l’efficienza del software offrendo l’accesso veloce ai comandi di formattazione testo più usati. Se gli effetti visivi e l’aspetto delle icone nell’interfaccia di Office 12 sembrano meno ?piatti? e squadrati, ciò è dovuto a un nuovo motore grafico simile a quello progettato per Windows Vista.

Autore: ITespresso
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