Office si estende in rete

Aziende

Più evolute le funzionalità di condivisione in rete dei documenti offerte da Office System 2003. Maggiore integrazione in rete locale e in Internet grazie anche alle nuove versioni degli applicativi server.

Nel tradizionale discorso d’apertura che come tutti gli anni ha tenuto al Comdex di Las Vegas, Bill Gates ha, tra le altre cose, annunciato una nuova tecnologia anti-spam denominata SmartScreen. Dedicata a Exchange Server 2003 e disponibile nella prima metà di quest’anno, dovrebbe completare e potenziare un processo di integrazione di componenti dedicate alla security all’interno di Office System, ovvero la versione 2003 della suite rilasciata il 21 novembre scorso. Questo, in realtà, è solo uno degli elementi di un più ampio e duraturo processo di integrazione di Office in rete, sia locale che Internet. Innovazioni radicali per gli applicativi stand-alone, infatti, non sono più possibili.Tutte le applicazioni della suite sono state rifinite, migliorate e dotate di nuove caratteristiche che possono risultare più o meno interessanti a seconda dell’uso che se ne fa. Ma la prospettiva fondamentale, appunto, è spostare il baricentro della gestione documentale dal “computer su ogni scrivania”, vecchio slogan Microsoft degli anni ’90, verso i server di rete, Intranet e Internet. Ecco allora che tra le molte migliorie di Outlook è da segnalare, a mo’di esempio, una novità solo apparentemente secondaria nella gestione degli allegati: ora è possibile non solo allegare un qualsiasi file come si è sempre fatto, ma anche condividerlo in uno spazio di rete gestito in maniera “trasparente”dall’amministratore di sistema. Questo sistema si basa su SharePoint Services, e dovrebbe sostituire i tradizionali file server, tipicamente intasati da documenti obsoleti e di difficile identificazione, permettendo una gestione più efficace. Sopra tutto integrazione Così come Office 2000 aveva completato il ciclo della vecchia generazione delle applicazioni da ufficio,Office 2003 fa un passo avanti verso l’integrazione in rete iniziata con Office Xp. In questa direzione, altra componente del “sistema”(ma stand-alone) è InfoPath. Nelle intenzioni di Microsoft dovrebbe operare come collante di modulistica verso le applicazioni aziendali, come Erp, Crm e altro. Si tratta cioè di un sistema di raccolta e condivisione dei dati basato su Xml, e tramite questo standard dovrebbe essere in grado di collaborare e interagire con le applicazioni aziendali preesistenti, qualificandosi come punto d’accesso integrato con le altre applicazioni client (cioè di Office). Appare chiara dunque l’intenzione di legare sempre di più le applicazioni desktop con i vari elementi di backoffice del servizio informativo. In questo, potranno probabilmente verificarsi attriti con architetture preesistenti e/o alternative, e potrebbero anche sollevarsi obiezioni di “apertura”dei sistemi, nonostante l’ampia adozione, da parte degli applicativi Microsoft, dello standard Xml. Il lifting di Outlook Tornando alle applicazioni, non stupisce che quella che più di ogni altra è stata rinnovata sia Outlook. Interfaccia più efficace, nuove visualizzazioni e altro, lo rendono un client sempre più efficace per la gestione integrata delle informazioni personali, anche se non mancano le solite “annoyance”, ma di secondaria importanza.Novità sostanziale di questa applicazione è l’estensione denominata Business Contact Manager (Bcm), una serie di moduli e funzionalità di reportistica dedicate alla gestione, appunto, dei contatti commerciali. Si possono inserire in modo più immediato “account”(strano nome per “aziende”), e “contatti commerciali”, che dovrebbero essere le persone di riferimento all’interno di tali aziende. Si possono poi incrociare i riferimenti e tenere traccia delle attività svolte. Abbiamo così un minimo gruppo di funzionalità di gestione professionale dei contatti. E’stato detto che si trattava dei primi componenti di un’architettura di Crm di Microsoft. Dalla prima analisi del prodotto non è facile giudicare. Sicuramente Bcm si basa su .Net, ed è quindi ovvio che sia sviluppato secondo questo nuovo modello a componenti, pronto per essere in futuro rigenerato o aggiornato in nuove configurazioni. Nello stesso tempo,però, a oggi sembra piuttosto immaturo, più un esercizio di stile e di esempio per i partner che volessero sviluppare soluzioni che altro. Anche se, si sa, non si devono mai sottovalutare le intenzioni della società di Redmond. In effetti, è da segnalare che Bcm offre il collegamento diretto a una applicazione in Internet:List Manager. Si tratta di un servizio a pagamento offerto da Microsoft per creare mailing list. Vuole quindi facilitare agli utenti di Outlook che usano Business Contact Manager l’invio e la gestione di mailing promozionali. Un passo dunque in due direzioni:da una parte si esplicita sempre più un possibile modello di integrazione con Internet, e non gratuito. Dall’altra si tratta, in pratica, di un servizio di marketing, che si muove sempre di più con un approccio vagamente consulenziale verso gli utilizzi possibili delle applicazioni stesse. La versione Small Business E’probabile che Business ContactManager venga apprezzato da diversi utenti: sia commerciali di aziende medio-grandi che, e forse anche in misura maggiore, da professionisti, imprenditori e in generale dalle figure della Pmi. Per questo settore sembra azzeccata la configurazione della versione Small Business, che non presenta Access e FrontPage comprendendo invece Publisher (oltre che appunto Bcm), a un prezzo di listino stimato di 549 euro (Iva esclusa). Questo semplice sistema di desktop publishing è piuttosto apprezzato da chi ha esigenze di pubblicazione limitate, e può anche produrre siti web di una certa varietà. Meno azzeccata forse l’eliminazione di FrontPage dalla versione Professional, sostituito anche in questo caso da Publisher. Nel sistema 2003 sono inoltre disponibili come applicazioni stand-alone le versioni standard e professional di Project e Visio, oltre che un’altra novità: Onenote.Tool. Derivato dallo sviluppo di Windows per Tablet Pc, Onenote si propone come raccoglitore di appunti universale anche per pc non tablet. Più motivi per cambiare Da un paio d’anni Microsoft incentra le proprie strategie Office sulla figura degli Information Worker. Ha così esteso l’orizzonte delle sue applicazioni, da coloro che definisce più legati a un compito specifico (per esempio segretariale) verso tutti coloro che in qualche modo gestiscono informazioni:dai front-desk fino agli amministratori delegati, passando anche per tutte le applicazioni, eventualmente anche verticali, di mobilità.

Autore: ITespresso
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