Oggi Bill Gates si ritira da Microsoft

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La filontropia terrà occupato William H. Gates III nella sua Foundation, per l’80 per cento del tempo. Per il 20% rimarrà a disposizione del colosso del software da lui fondato, insieme a Paul Allen, 33 anni fa

Bill Gates, a 52 ann i, si ritira da Microsoft. Dopo 33 anni di impegno a tempo pieno, William H. Gates III (questo è il nome completo del co-fondatore di Microsoft, detto Bill) lascia il suo lavoro a Microsoft per dedicarsi a tempo pieno alla Bill & Melinda Gates Foundation, la fondazione filantropica fondata grazie alla sua immensa ricchezza.

Lasciò la Harvard University nel 1975 per fondare Microsoft insieme a Paul Allen ad Albuquerque, ma due anni fa Bill Gates, l’uomo che ha saputo rendere l’informatica consumer e a portata di tutti, partendo dal software per microcomputer (da cui il nome Microsoft), annunciò il suo ritiro da Microsoft per la fine giugno 2008 . Alla recente conferenza D6 , Bill Gates è stato meno avaro di particolari: si è sbottonato sul fatto che è vero che passerà l’80% a dedicarsi alla filantropia, ma non abbandonerà del tutto l’hi-tech, dedicandovi comunque il 20% del suo restante tempo libero.

Due anni fa Bill Gates, a 50 anni, decise che nel 2008 avrebbe voltato pagina.

Il suo posto di Chief software architect è già stato ereditato da Ray Ozzie, impegnato a rinnovare Windows Live e soprattutto a offrire a Microsoft una visione nel Cloud computing, inaugurata con Live Mesh.

Bill Gates lascia, ironia della sorte, mentre va in pensione Windows Xp, per fare spazio al sistema operativo Windows Vista, che finora non ha saputo imporsi con troppa efficacia sul mercato, nonostante oltre 100 milioni di copie vendute (ma è snobbato anche da Intel in azienda): lascia una Microsoft con fatturati e utili sempre oltre le attese, ma un po’ più “appannata” del solito sul piano mediatico, per l'(apparente) flop di Vista, la sfumata acquisizione di Yahoo! (che avrebbe consolidato Microsoft come rivale di Google) e nel mezzo dell’evoluzione del software verso le applicazioni Web, il cloud computing e la filosofia del Software Più servizi (Microsoft non adotta, come il resto del mercato, la definizione Saas, di software come servizio). Per non parlare dell’open source: Ray Ozzie, il vero successore di Bill Gates a Microsoft, afferma di temere più Linux di Google, tanto che Microsoft sta affrontando più seriamente che nel passato, la questione dell’interoperabilità.

Al timone, nel ruolo di Ceo, c’è Steve Ballmer(http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2008/06/05/ancora_dieci_anni_di_steve_ballmer_a_microsoft__mentre_bill_gates_d__l_addio_agli_sviluppatori), e ha recentemente detto che vi resterà per circa un decennio. Bill Gates lascia una Microsoft che ha in cassa

50 miliardi di dollari da spendere.

“Questo non è un ritiro, ma un riordinamento delle mie priorità” ha affermato Bill Gates due anni fa. “L’azienda è forte quanto mai. Microsoft continuerà a svolgere un ruolo importante come negli ultimi 30 anni”.

Bill Gates vuole dire che Microsoft è sempre il colosso di Redmond, capace di reagire con acquisizioni mirate alla tramontata Opa su Yahoo!, in grado di sfidare Google con una tattica da giocatore di scacchi (mossa dopo mossa, acquisizione

dopo acquisizione: l’ultima dell’era Bill Gates, un motore di ricerca semantico) e di tenere testa alla nuova Apple di Steve Jobs (che con iPod e iPhone ha ridato smalto ai concorrenti di sempre, i Mac) e anche alla sfida

del Software Libero e al mercato della virtualizzazione (Hyper-V in Rtm lancia il guanto a Vmware). Tuttavia Microsoft, nell’attuale scenario della rivoluzione informatica, è destinata

a evolversi e a cambiare: Windows 7 sarà nel 2010 il primo sistema operativo del dopo-Bill Gates e il ruolo delle Web application (nell’ufficio sul Web e nella collaboration) potrebbe crescere ancora.

Ma, chissà che Bill Gates non pensi, prima o poi, a sorprenderci come il suo contraltare Steve Jobs in Apple: un addio, che diventa un arrivederci, per un ritorno di fiamma

tra qualche anno. Nell’hi-tech, dove la rivoluzione informatica è in atto da anni e non accenna a rallentare, tutto è possibile.

Tuttora Bill Gates detiene l’8.7 percento di azioni Microsoft, pari a 23 miliardi di dollari, e, pr non essendo più da pochi anni il Paper de’ Paperoni della

classifica degli uomini più ricchi del mondo, è sempre in alto in classifica. Bill & Melida Gates Foundation, fondata nel 2000, ad oggi, e’ l’istituzione filantropica piu’ ricca al mondo con 37,3 miliardi di dollari.

Dal primo luglio, “Invece di passare l’80 percento del tempo occupandomi di Microsoft e il 20 percento della Bill & Melinda Gates Foundation, invertirò le percentuali,

occupandomi di Microsoft solo al 20%” ha affermato Bill Gates a D6(http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2008/05/28/debutta_la_conferenza_d6).

Nel suo ufficio di Microsoft, Bill Gates lavirerà sulla prossima generazione di Microsoft Office, sulle interfacce naturali (come il taviolino Surface e il touchscreen, per mandare in pensione, prima o poi,

mouse e tastiera per nuove modalità di input dei dati nei Pc), e sulla ricerca. A contrastare Google, nonostante il ritiro, ci sarà in fondo a fianco di Microsoft, sempre Bill Gates,

l’Henry Ford del software e il guru della lotta alla pirateria.

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Autore: ITespresso
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