Oggi è il Safer Internet Day

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Safer Internet Day 2015
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In occasione del Safer Internet Day, Sophos pubblica una guida per l’uso sicuro della Rete. I consigli di Google per navigare in sicurezza. Cinque consigli per scuole ed insegnanti contro il cyber bullismo da WatchGuard

Oggi è il Safer Internet Day, la giornata voluta dall’Unione Europea (UE) in collaborazione con @Insafe e orientata al tema della sicurezza in rete, giunta all’undicesima edizione. Safer Internet Day nasce per promuovere l’utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie online e di telefonia mobile, soprattutto fra i minori, bambini e ragazzi di tutto il mondo. Da sondaggio Gallup (ottobre 2014) risulta che sono di più gli utenti che temono che violazioni del loro account di quante persone abbiano paura dei furti in casa. Vediamo i consigli degli esperti di sicurezza per navigare in sicurezza. Inoltre da uno studio  promosso da Telefono Azzurro-Doxakids, emerge che il 64% degli adolescenti teme che le proprie informazioni vengano sfruttate per scopi differenti da quelli dichiarati: i ragazzi hanno dunque consapevolezza dei pericoli sul Web.

In occasione del Safer Internet Day, Sophos ha publicato un sintetico vademecum di suggerimenti per tutelarsi dai pericoli del Web e proteggere soprattutto gli utenti più giovani. L’azienda di sicurezza raccomanda di bloccare il profilo Facebook, in modo tale che la pagina sia visibile solo ai propri amici, non agli amici degli amici, tanto meno a tutti. Inoltre Sophos sconsiglia di accettare la richiesta di amicizia su Facebook da persone che non si conoscono. I contenuti postati su Internet rimangono per sempre, dunque conviene riflette su che cosa pubblicare e cosa no. Per esempio “le immagini pubblicate sui Social Network (Instagram, Facebook, Twitter): dopo essere state condivise, infatti, possono essere scaricate, modificate e riutilizzate in qualsiasi modo da chiunque. Inoltre, ricordate che voi e i vostri genitori siete legalmente responsabili dei contenuti che condividete: attenzione, perciò, a non pubblicare nulla che possa risultare offensivo (insulti, commenti razzisti o discriminatori, bullismo)”. I ragazzi non devono mai fornire a nessuno il proprio indirizzo, e mai senza l’ok dei genitori. È meglio configurare una password per cellulari e tablet, e conviee bloccarli quando non si utilizzano i dispositivi. Link sospetti e messaggi strani, anche provenienti da account conosciuti, non vanno aperti. Inoltre, bisogna effettuare sempre il log out, assicurandosi di non lasciar aperto nessun account, una volta terminato l’uso di Pc, smartphone o tablet. È necessario scegliere password efficaci: mai parole esistenti sul vocabolario o nomi conosciuti su Facebook (il nome del gatto è noto a tutti), ma un mix di caratteri Maiuscoli/minuscoli, che combinino insieme lettere, numeri e simboli come % o $. Le password migliori sono molto lunghe, creative e diverse per ogni servizio: per ricordarle è sufficiente un software di gestione delle password. In caso di dubbi, i ragazzi devono esprimere le loro perplessità a un adulto: genitori o insegnanti. In caso di link sospetti, visioni insolite o richieste strane, i ragazzi devono chiedere aiuto a un adulto o a chi gestisce il sito. Infine Sophos consiglia di aggiornare sempre i software per proteggere il Pc e di abilitare il WPA o il WPA2 sulla rete WiFi di casa.

Safer Internet Day: I consigli degli esperti per navigare in sicurezza
Safer Internet Day: I consigli degli esperti per navigare in sicurezza

In occasione del Safer Internet Day, Google spiega di usare la tecnologia di Navigazione sicura, che identifica i siti non sicuri, suggerisce la Verifica in due passaggi per aggiungere un livello di sicurezza al proprio account Google, informa gli utenti sulle nuove attività online dannose, come per esempio il playbooks of Gmail account hijackers, e consiglia di effettuare il rapido Controllo Sicurezza, per monitorare e gestire in modo semplice tutte le impostazioni di sicurezza del proprio account.

Safer Internet Day 2015
Safer Internet Day 2015

WatchGuard ha stilato cinque consigli per gli insegnanti contro il cyber bullismo, un fenomeno che, attraverso social media, chat, Sms, affligge il 31% dei 13enni e, con l’aumentare dell’età, interessa un ragazzo su due. Dai dati raccolti da nobullying.com risulta che il 68% degli adolescenti denuncia la diffusione del cyberbullismo fra i banchi di scuola, mentre oltre la metà dei ragazzi ammette di non aver mai confidato ai propri genitori gli episodi più gravi.

Watchguard consiglia di monitorare e controllare le apps degli studenti, per proteggerli e per limitare la banda delle applicazioni che richiedono funzionalità come il video sharing. In casi di cyberbullismo o malware, il traffico HTTPS può ridurre la visibilità e creare rischi per la sicurezza: la crescita di protocolli SSL può ostacolare l’uso di  sistemi appropriati per ispezionare contenuti criptati e sventare attacchi alla rete più avanzati. L’azienda consiglia alle scuole di separare “le reti che contengono informazioni confidenziali da quelle accessibili apertamente agli studenti”. I dipartimenti IT delle scuole non possono ignorare i più popolari siti di social media e le applicazioni più diffuse tra gli studenti. Infine i docenti possono tenere alta la guardia contro il cyberbullismo e il bullismo in generale, grazie a programmi di divulgazione: cartelloni, incontri, workshop.

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Autore: ITespresso
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